giovedì 13 novembre 2008

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vai al gruppo su FaceBook Contro il DDL anti-Blog presente alla Camera

Contro il DDL anti-Blog presente alla Camera (DdL C. 1269)

Dalla commissione Cultura della Camera arriva un nuovo disegno di legge (DdL C. 1269) che obbligherebbe molti blog ad iscriversi al registro dei comunicatori con la possibilità di essere perseguiti per i reati a mezzo stampa. Un anno fa ci provarono con il DDL Levi-Prodi che facemmo ritirare. Ora ci riprovano, nel silenzio assoluto dei media.



Sono state aperte 2 petizioni online
Firma le petizioni online:
Quil link del gruppo su facebook

martedì 11 novembre 2008

"Holguin - Oriente di Cuba": Le ragioni di un libro

Quando ho iniziato a scrivere il libro
"Holguín - Oriente di Cuba. La storia, i luoghi, i personaggi", la prima cosa che mi sono chiesta è:
"Per chi lo scrivi??"
Sapevo benissimo che questo, poteva essere un libro solo per appassionati, quindi mi sono risposto:
"lo scrivo per me"
In realtà, volevo realizzare qualcosa da dedicare a questa città, che tanto apprezzo, e volevo farlo con qualcosa che fosse ...unico.
L'idea di scriverlo, l'ho avuta traducendo alcuni articoli storici che ho trovato nei vari siti Cubani, specialmente locali.
Un grazie in particolare va ai portali della cultura Holguinera come Baibrama.cult.cu o holguin.cu, se qualcuno di Voi lettori conosce lo Spagnolo, consiglio di visitarli perchè sono veramente utili.

Sono stati delle ottime fonti anche molti siti d'informazione locale, come ahora.cu e aldia.cu, che tra l'altro mi ha accettato tra i suoi collaboratori per fornire notizie al suo Web d'informazione.

Dopo aver tradotto una serie di articoli mi è balenata l'idea: "...e se ricostruissi la storia di Holguin recuperandola da questi siti Cubani??"
Così ho iniziato a pensare come poterlo suddividere e mi è sembrato naturale fare 3 parti separate.
La prima parte, ricostruisce la storia dei quattordici municipi che compongono la provincia di Holguín (le provincie Cubane sono equivalenti alle nostre regioni, mentre i municipi Cubani sono equivalenti alle nostre provincie), la seconda parte parla di alcuni luoghi caratteristici della città capoluogo e delle altre zone provinciali, mentre l'ultima parte è dedicata ad alcuni personaggi della storia di Holguín, passata e presente.

Io stesso ho scoperto notizie e curiosità di cui non ero a conoscenza, nuovi luoghi, e personaggi del passato, sicuramente affascinanti, ma ormai dimenticati da un presente che a malapena ricorda i fatti contemporanei.

Andando avanti con la stesura del libro, mi sono reso conto che forse poteva diventare un testo interessante non solo per me, ma anche per molte altre persone.

Ne ho avuta la prova dopo aver terminato e pubblicato il testo.
Ad un mese esatto dalla sua uscita, sono stati effettuati 110 Download gratuiti e sono state acquistate anche una decina di copie stampate.

Il motivo per cui ho dato la possibilità di effettuare il download in forma gratuita è il seguente: mi sono voluto un pò uniformare alla mentalità Cubana, dove il diritto alla lettura e all'istruzione deve essere alla portata di tutti.
Ho presentato (con un pò di timore) il mio libro a giornalisti che lavorano nell'ambiente Cubano e alla redazione di Aldia, il sito informativo di Holguín da dove ho preso alcuni articoli.
I risultati sono stati: la pubblicazione di un mio comunicato stampa sul Granma edizione digitale Italiana e la pubblicazione di un mio articolo in Spagnolo che parla del libro proprio sul sito di Aldia.

Nel mio prossimo viaggio a Cuba, porterò qualche copia stampata del mio libro a Cuba, per regalarla ad alcuni amici e, se ci riuscirò, anche alle redazioni informative e alle biblioteche di Holguin.

Dato che ogni per ogni copia acquistata in forma stampata, ho destinato 3 euro da donare in beneficienza alla popolazione di Holguín, che è stata recentemente colpita dall'Uragano IKE, porterò personalmente anche il denaro raccolto.

Un ringraziamento particolare, va al mio amico Filippo Manghisi, che ha realizzato la splendida copertina del libro.

Il 10 di Ottobre scorso, ero già soddisfatto per aver completato il mio lavoro e per aver realizzato quello che attualmente è l'unico libro in Italiano interamente dedicato a Holguín

Oggi, sono felice anche per come è stato accolto da Voi lettori e dagli ambienti Cubani.
GRAZIE!


Link

Stefano Guastella

www.concubanelcuore.it


Dove scaricare o acquistare il libro: (clicca qui)

Comunicato stampa del Granma edizione Italiana del 15 Ottobre 2008 (Clicca qui)

Articolo del 22 Ottobre 2008, pubblicato su Aldia - Telecristal, sito della televisione di Holguín (clicca qui)


giovedì 16 ottobre 2008

Donne formose


Noi, Pin Up del 2000 è il libro per donne orgogliose delle proprie curve che si sentono le Pin Up di oggi con le loro curve e rotondità mediterranee.

Un libro che inneggia all’essere sé stessa con tutti i chili al punto giusto e a combattere gli stereotipi imposti dalla moda e dallo spettacolo della donna magra e al limite dell’anoressia. Perché la maggior parte delle italiane veste la taglia 44-46-48.

Perché il corpo mediterraneo è tipicamente pieno di forme morbide e sensuali.

L’autrice, la giornalista, blogger, conduttrice e imprenditrice Simona Sessa, ha “partorito” questo lavoro per combattere anoressia e bulimia ed aiutare così le tante ragazze che si rivolgono a lei.

Al grido di “Siamo formose e non siamo depresse” e “Gli uomini preferiscono la carne” Simona con la sua fisicità prorompente e la taglia 44 è testimonial di una bellezza in carne, gioiosa, spensierata ed allegra. Un modo per far accendere i riflettori sulla reale motivazione del libro.

Noi, Pin Up del 2000 è un libro a tratti duro dal contenuto sofferto ma anche divertente e scanzonato.

La creazione di carta stampata è nata dopo il successo del blog di Simona Pin UP del 2000 http://pinupdel2000.myblog.it/ che da un anno è molto apprezzato e visitato da tante ragazze e donne che si sono perfettamente riconosciute nel progetto culturale e sociale e nelle idee della giornalista.

Quest’anno la consacrazione a Riva del Garda nell’ambito della Blog Fest 2008. Il blog è stato inserito nella rosa dei 5 blog più apprezzati e visitati tra gli 80 mila del circuito Virgilio My Blog e la Sessa, invitata all’evento, ha presentato in esclusiva nazionale il suo libro pubblicato con Lulu.com.

Simona da anni si batte contro l’anoressia e la bulimia e per farlo sta cercando di riportare in auge un modello di bellezza più in carne e consono a quello delle italiane come quello delle Pin Up degli anni ’40 e ’50.

Promotrice dello style Pin Up e della moda vintage in Italia ha aperto con successo il sito www.womanshop.it il 1° Pin Up Store d’Italia con lingerie, scarpe, accessori e moda in grado di sottolineare la femminilità delle donne.

Si tratta di un Eros Shop della seduzione dove trovare tutti i segreti e i capi in grado di trasformare tutte le donne in femmine con la F maiuscola.

Inoltre nell’home page è stata inserita la 1° Pin Up Web Tv d’Italia dove vanno in onda spezzoni e immagini delle Pin Up e maggiorate italiane.

Simona, inoltre, sta per lanciare la 1° linea di calze Pin Up italiana specializzata in modelli Vintage con una novità assoluta (per ora top secret).

E a breve l’apertura del 1° Network italiano che riunirà le Pin Up moderne, artisti, fotografi, operatori del settore ed estimatori del Pin Up Style e della cultura ’40-’50.

Per info sul libro: http://stores.lulu.com/store.php?fStoreID=1320955


lunedì 8 settembre 2008

E' appena nata

E' appena nata la Mappa degli scrittori italiani che pubblicano sul sito di lulu !!!

Se sei un autore e pubblichi su lulu e desideri inserirti nella mappa
basta solo che ci invii il link della tua vetrina lulu e la tua città.
Vieni anche tu a popolare la mappa ti aspettiamo.





Visualizzazione ingrandita della mappa

sabato 6 settembre 2008

Presentazione del libro L’enigma del pertuso

Sabato 13 settembre 2008, alle ore 18.00, nell’Aula Consiliare del Municipio di Canicattini Bagni, sarà presentato il romanzo di Salvatore Amenta

L’enigma del pertuso



Interverranno:
Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni
Antonino Zocco, assessore alla cultura
Giovanna Strano, dirigente scolastico dell’istituto “Edmondo De Amicis” di Siracusa
Concluderà l’autore Salvatore Amenta

http://www.salvatoreamenta.eu

martedì 5 agosto 2008

Libri e-book gratis da scaricare


Sul web si possono trovare molti siti italiani dove si possono scaricare gratuitamente libri ebook per tutti i gusti


Alcuni di questi siti sono:


Libri gratis da scaricare da Liber LiberLiber Liber, nota per il progetto di biblioteca telematica accessibile gratuitamente (progetto Manuzio), è una o.n.l.u.s. (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) che ha come obiettivo la promozione di ogni espressione artistica e intellettuale. In particolare, Liber Liber si propone di favorire l'utilizzazione consapevole delle tecnologie informatiche in campo umanistico e di avvicinare la cultura umanistica e quella scientifica. Dal loro sito puoi scaricare tantissimi libri gratis!
Ebookgratis.it la prima libreria gratuita, trovi tutti gli e-book gratis in italiano, scaricabili in rete. Il download gratuito ti permette di leggere off-line i migliori. Tantissimi libri gratuiti da scaricare! Libri divisi per categorie, di altri altrettanto famosi scrittori, da scaricare direttamente sul tuo computer o sul tuo poket PC o palmare PALM. Si possono leggere tranquillamente con Adobe E-book Reader.
Libri gratis in OZozQuesto sito si propone di diffondere la cultura del libro su Internet. Una biblioteca digitale con più di 500 libri (in Italiano e in Inglese) da scaricare e leggere gratis sul tuo computer. Vi è uno spazio gratuito in cui gli autori emergenti possono far conoscere le proprie opere (racconti e poesie).
Sito della Pace In questo sito ci sono le biografie scaricabili di: Gandhi, Martin Luther King, inoltre ci sono saggi vari, corsi e lezioni.
Il servizio di scambio libri di Studiando.it Contro il caro prezzi gli studenti si scambiano in rete i propri libri di studio e non. Studiando.it mette a disposizione una piattaforma on line di scambio libri completamente gratuita. Oltre 500 libri sono già a disposizione di chi vuol studiare senza svenarsi...
Read MeIn questo sito trovi migliaia di opere consultabili direttamente su Internet, su PC e Palmari. L'idea base e' quella di distribuire testi liberi da diritti d'autore come i classici della letteratura mondiale, da Cicerone a Dante, da Manzoni a Dickens oppure testi legislativi, studi settoriali o opere per le quali gli autori rinunciano ai loro diritti. Ci sono categorie: Classici Greci, Classici Latini, Codici, Fiabe, Filosofia, Gialli, Letteratura Americana, Letteratura Argentina, Letteratura Cubana, Letteratura Francese, Letteratura Inglese, Letteratura Italiana, Letteratura Russa, Letteratura Spagnola, Letteratura Tedesca, Matematica, Poesia, Poesie Portoghesi, Religione, Storie Zen
Giampierorossi.itIn questo sito ci sono molti libri gratis da scaricare.
ApogeonlineSul sito di Apogeonline puoi trovare alcuni libri da scaricare gratuitamente. I file sono disponibili nei formati piu' diffusi: Acrobat Pdf, Palm Reader e Microsoft Reader. I libri elettronici potranno essere letti tramite un computer, un palmare Palm, un Pocket Pc o stampati su carta.
eBook gratuiti da MondadoriPer soddisfare il piacere della lettura anche dei piu' incalliti smanettoni, che non si staccano mai dalla loro macchina, Mondadori offre una serie di interessanti titoli di narrativa e non da scaricare gratuitamente, visualizzabili con Microsoft Reader





Altri ancora





martedì 8 luglio 2008

BookCamp




Gli appassionati di libri – digitali e non - si incontreranno a Rimini venerdì 11 luglio, con inizio alle ore 16, per parlare dei libri e del loro futuro. L'incontro, organizzato da Guaraldi Editore, Clipperz e Simplicissimus Book Farm, ed è patrocinato da Fondazione CARIM, che mette e disposizione le sale di Castel Sismondo, Datatrade, che fornisce la connettività wireless, e la libreria online Lafeltrinelli.it, che sponsorizzerà il buffet per tutti i partecipanti.Diversi saranno i temi di cui si discuterà, tra i quali: "Il lavoro editoriale: da impacchettatori di contenuti a gestori di fondi culturali. Come cambia la filiera produttiva in casa editrice", "La distribuzione del libro: dall'andata e ritorno sulle carrettiere della carta verso le librerie-bazar, all'autostrada elettronica a costo zero del web 2.0", e "Libro scolastico: dalla truffa culturale dell'adozione ai Learning Objects, fino al libro di testo personalizzato scaricabile da Internet".Per avere maggiori informazioni, consultare l'agenda, iscriversi e partecipare al forum, è disponibile il sito dell'evento all'indirizzo: http://barcamp.org/BookCamp

venerdì 20 giugno 2008

Un consiglio per gli acquisti (dis)interessato :-)

Care amiche e amici imbrattacarte :wink:

chi mi conosce sa che non è mia abitudine rivolgere appelli o inviti di sorta. Ma stavolta infrangerò la regola, giacchè mi sembra che l'occasione lo richieda.

Vi scrivo infatti come curatore del libro Processo agli Scorpioni di Jasmina Tesanovic. Il volume, edito da una piccola casa editrice (Edizioni XII) è la cronaca del processo agli Scorpioni, gruppo paramilitare serbo macchiatosi di terribili crimini di guerra durante la guerra del Kosovo, tristemente famosi per essere stati i protagonisti di un video - che ha fatto il giro di Internet e delle televisioni di tutto il mondo - in cui sei prigionieri civili, quasi tutti minorenni, vengono giustiziati a sangue freddo dopo essere stati malmenati e insultati.

Come potete immaginare, non è facile calamitare l'attenzione di noi italiani sui gravi problemi che tempo affliggono l'Est europeo. Ma il tema è troppo importante perché non si tenti almeno di dargli il giusto risalto. Riguarda la condizione di donne rese vedove e orfane da una guerra etnica, spesso barbaramente violate nei loro corpi e nei loro affetti. Riguarda l'uccisione di civili, senza distinzione di sesso o età. Riguarda un crimine il cui nome facciamo fatica anche solo a pronunciare: genocidio. Riguarda più di ottomila civili uccisi in tre giorni, nella strage di Srebrenica.

Azzardo dunque a disturbarvi per raccomandarvi spudoratamente l'acquisto di almeno una copia del libro in questione. Il ricavato dalle vendite - mi preme sottolinearlo - sarà devoluto a favore di un'associazione di familiari delle vittime della strage di Srebrenica.

Se poi vorrete nel vostro piccolo pubblicizzare, mediante il buon vecchio passa parola, voglio sappiate, care amiche e amici, che vi sarete adoperati per un buona causa. :D

Il libro è acquistabile presso i principali negozi di libri on line, ma potete acquistarlo a condizioni di favore direttamente dal sito dell'editore, a questo indirizzo.

Sono pochi euro, ma ben spesi. Oltretutto, notiziola credo sfiziosa per gli appassionati di s.f., l'autrice, Jasmina Tesanovic, è la moglie di "Mr. Cyberpunk" Bruce Sterling.... :smt004

Ciao e scusate per la lunga sortita,

Luigi

giovedì 29 maggio 2008

Ci vediamo a Roma!


Essere approdati a Lulu è già di per sé una cosa grandiosa: vedi concretizzare i sogni che tieni nel cassetto da anni, se non addirittura decenni, e ti senti realizzato e pronto a toccare il cielo con un dito.
Se poi su Lulu conosci e fai amicizia con altri lulus sparsi per lo stivale è ancor più gratificante.
Ci si scambia recensioni, si danno e si ricevono giudizi e consigli, anche se uno parla di poesia e un altro di informatica.
Figuriamoci poi se uno di questi amici ti manda una mail dove annuncia il suo imminente arrivo nella capitale.
E vai! Ci si conosce di persona. Io vivo a Roma e mi è capitato di fare molte conoscenze sparse per il nostro bellissimo paese tramite Lulu.
Una di queste conoscenze, all'improvviso, l'avrei vista dal vivo e sin dalla mattina della partenza dal nord per scendere nell'Urbe, i messaggi sul cellulare fioccavano.
Incontrarsi? Pare facile!
Il mio amico mi manda tutto l'itinerario dei tre giorni di vacanze romane ed io lì a studiarlo con mio marito per riuscire a trovare un momento per poterci conoscere.
Un momento, proprio così, perché alla fine tanto è durato l'incontro.
Il motivo? Semplice: muoversi per Roma è un incubo; per coprire sette chilometri ci impieghi un'ora se ti va bene.
Perché tanto distavamo quel sabato mattina: lui e sua moglie, con la comitiva, a S. Pietro e noi a casa nostra.
Sì, per ironia della sorte, abbiamo optato per l'incontro non sul territorio di Roma, ma su quello Vaticano. Quella mattina, poi, c'era così tanta gente che solo per passare i tornelli anti terrorismo ci abbiamo impiegato parecchio tempo.
Ma alla fine, dopo aver lasciato la macchina parcheggiata ad un chilometro di distanza (tanto valeva farsela a piedi!), entriamo nella basilica e ci incontriamo sotto l'altare maggiore.
Ragazzi, che meraviglia! Conoscersi di persona dentro un sito di mirabile bellezza, dove puoi vedere la Pietà di Michelangelo, la Trasfigurazione di Raffaello, il mausoleo di Cristina di Svezia… Insomma, essere circondati dalla Storia e noi lì, a chiacchierare per riuscire a conoscerci in cinque minuti. E nel frattempo la guida, che ho scherzosamente rinominato "Fregoli", che continua ad illustrare le meraviglie che ci circondano, per poi mettere direttamente la quinta e scattare verso le grotte vaticane.
E noi dietro, con il fiatone per la rincorsa, e ad un certo punto ci ritroviamo soli, abbandonati, ci guardiamo intorno: Fregoli è sparito! Per fortuna so come si arriva alle grotte e… et voilà, Fregoli era già arrivato con il codazzo che arrancava dietro. E pensare che credevo fossimo noi gli schizzati! A quel punto, dispiaciuti, ci siamo dovuti salutare, noi per farci un chilometro a piedi, sotto il sole cocente della capitale, loro per scendere nelle fresche grotte.
Ma che bello conoscersi così! Di fretta, mollare tutto per riuscire a vedere in faccia una persona di cui non conoscevi l'esistenza fino a pochi mesi prima, e poi via di nuovo, ingurgitati dal frenetico ritmo di vita… L'unico rammarico, semmai, è di non essere riusciti a farci neppure una foto… e dire che la macchinetta era stata negligentemente portata per immortalare lo storico avvenimento! Per fortuna ci rimane internet, per riuscire a mantenere un rapporto che, altrimenti, sfumerebbe tra le dita come sabbia dorata.

domenica 25 maggio 2008

La Bolivia, gli egoismi autonomistici e la democrazia diretta

Non ha avuto molto risalto, nei maggiori media italiani la “questione boliviana”. Che ceda il passo alla tragedia cinese (che si affianca alle altre tragedie asiatiche di cui avevo gia' parlato) lo posso capire, che non se ne parli (quasi) per niente decisamente meno.

Cerco di supplire nei limiti delle mie possibilita' a questo deficit di informazione.

Quest'anno si sono tenute in Bolivia, rectius in alcune zone, le piu' ricche dello stato sudamericano, dei referendum autonomistici/indipendentistici. Tali referendum hanno visto il prevalere degli indipendentisti.

Dal canto suo, il governo boliviano ha dichiarato illegali tali referendum.

Ora il presidente Evo Morales ha indetto dei referendum di revoca nei confronti di se stesso, del proprio vice e dei 9 prefetti dipartimentali. Nello specifico tali autorita' saranno revocate se i voti contrari alla continuazione delle loro cariche saranno superiori alle preferenze ottenute nel momento dell'elezione.

Non voglio in questa sede occuparmi del possibile coinvolgimento USA, ne' fare raffronti con la realta' italiana (raffronti interessanti), ne' fare un discorso generale sull'autonomismo/indipendentismo (e' probabile che lo faccia prossimamente), mi basta solo rilevare che da un evento fondamentalmente negativo sia nata un'altra occasione di democrazia (semi)diretta.


Un'ultima cosa: sull'importanza della politica estera e sulla crisi della democrazia rappresentativa (e non solo) vi consiglio questa lunga intervista a Franco Cardini.

Mikelo

mercoledì 14 maggio 2008

Un'autrice di Lulu su Scriptorium

Un racconto di Eva Filigoi, autrice della prima ora su Lulu, è stato pubblicato oggi sul blog letterario Scriptorium. Non perdetelo!

martedì 13 maggio 2008

Una gita a Fumone

Una gita a Fumone



Probabilmente questo nome non dirà molto, ma coloro che venerano Celestino V, il papa del gran rifiuto, sapranno che qui morì il sant'uomo, nell'ormai lontano 1296.Questo borgo medievale, completamente costruito in pietra, vanta il giardino pensile più alto di tutta Europa ed il castello, un tempo proprietà della famiglia Caetani, è tuttora abitato dai discendenti delle varie famiglie che si sono succedute ed avvicendate nei secoli. Una guida minuta e giovane ci mostra le stanze che sono visitabili, compreso il giardino pensile e ci narra le vicissitudini del castello, infestato da fantasmi e da leggende dal sapore horror.L'angusta stanzetta a ridosso della cappella circolare mi ha colpito particolarmente: a forma di triangolo isoscele, dai lati lunghi non più di due metri ed una base di un metro è stato il luogo freddo e scuro dove Celestino V ha trascorso i suoi ultimi mesi di vita terrena. Se penso alle prigioni moderne…Insomma, tutto interessante, carino, ameno, se non fosse per la solita leggenda che è dura a morire: il famoso jus primae noctis. Anche qui la guida narra di un signore feudale che accoglieva nel proprio letto la giovane sposa di turno e se non la trovava vergine la gettava nel pozzo del castello, con buona pace del marito che l'aspettava al villaggio.Se non fosse perché lo jus primae noctis era una tassa da pagare in forma di moneta sonante quando una coppia si sposava, alla stregua della tassa sui morti, penserei che coloro che credono alla leggenda siano un po' ciechi e poco acuti. Innanzitutto non esistono documenti che attestino che la sposa dovesse sottostare alle voglie del signore e, se anche il potente di turno avesse solo osato provare a portarsela a letto, il popolo si sarebbe ribellato, capeggiato dal marito che sarebbe dovuto diventare cornuto prima del tempo. In secondo luogo, spesso e volentieri i feudatari erano persone del clero… Ma il clero non è votato alla castità? Almeno così si dice… E se il potente di turno fosse stato una donna, come nel caso della virago Caterina Sforza? Certo, un po' mascolina lo era, ma i suoi appetiti sessuali erano piuttosto sani, a giudicare dalla sfilza di figli sfornati ai vari mariti. E nel caso fosse stato un fanciullo? Per farla breve, di miti da sfatare ce ne sarebbero a iosa.Senza contare che, in questa circostanza, la presunta sposa trovata non vergine dal feudatario veniva gettata nel pozzo… da dove il castello prelevava l'acqua. Ora, non so se a quel tempo l'acqua putrida, infestata dai cadaveri, fosse considerata buona da bere, ma oggi la vedo dura far credere che tale acqua sia salutare…Diciamo che, per buona pace di Celestino V, uomo pio e votato al martirio, la gita a Fumone si è comunque conclusa in maniera positiva, perché il borgo è una vera delizia per gli occhi.

Scritto da Monica Valentini

martedì 6 maggio 2008

Il primo “Libro Aperto” sperimentale? Con Lulu a Torino




Lulu.com sarà presente, per il secondo anno consecutivo, alla Fiera Internazionale del libro di Torino - presso Pad. 1, Stand C55 – con l’iniziativa sperimentale “Libro Aperto”.




La continua crescita della community italiana di Lulu.com, insieme all’incessante interesse del pubblico del nostro paese nei confronti del print on demand e delle nuove frontiere dell’editoria, portano Lulu a Torino con l’iniziativa sperimentale “Libro Aperto”, un romanzo che verrà scritto dai visitatori e dagli amici di Lulu per tutta la durata della Fiera.
L’incipit migliore, che verrà deciso qualche giorno prima dell’inizio della fiera, tra tutti coloro che invieranno il proprio testo seguendo le indicazioni fornite nel forum Italiano di Lulu, sarà utilizzato per dare il via a questa avventura letteraria sperimentale, che vedrà la stesura collettiva di un romanzo (in principio un thriller, ma “Libro Aperto” è un esperimento sotto tutti i punti di vista, e il risultato finale rimarrà un’incognita fino all’ultimo minuto della Fiera del Libro di Torino) con continui aggiornamenti, comunicati dallo staff italiano giorno per giorno tramite il blog.
Tutti coloro che vorranno partecipare alla stesura di “Libro Aperto”, potranno presentarsi presso lo stand di Lulu a Torino, dove avranno a disposizione una postazione dedicata e un numero di caratteri che verrà comunicato sul luogo, per contribuire a questo esperimento.
Il “Libro Aperto”, una volta terminato, verrà pubblicato tramite Lulu.com e verrà utilizzato come libro promozionale (a diritti zero ma con visibilità per tutti i partecipanti) per i prossimi eventi. “Libro Aperto” mira a dare spazio a tutti i giovani autori esordienti e non, legati al mondo di Lulu.com.
Per avere tutte le informazioni sulla Fiera del Libro e sull’esperimento di “Libro Aperto”,

sarà possibile consultare il forum italiano http://www.lulu.com/forums/viewforum.php?f=421

o il blog ufficiale dello staff http://people.lulu.com/blogs/view.php?blog_id=474054


sabato 12 aprile 2008

La Guida Definitiva alle Elezioni 2008, ovvero Integrazione delle informazioni sui Partiti che si presenteranno alle elezioni italiane 2008

1) Il Partito di Alternativa Comunista (candidata premier Fabiana Stefanoni) e il Loto (candidato premier Luigi Ferrante), elencati in questo sito, linkato anche in alto e alla fine del post, non hanno partecipato alle tribune politiche conclusive sulla RAI, saranno comunque presenti in alcune circoscrizioni elettorali;

2) ha preso parte alle Tribune Politiche, invece, Sergio Riboldi, candidato premier del “M.E.D.A.”, sotto foto e link.






SERGIO RIBOLDI, M.E.D.A.

Programma di Governo



Partiti e loro collocazione ideale (non ha pretese di scientificita'):


Sigle e Partiti (dall'Estrema Sinistra all'Estrema Destra )


Sinistra:


1) PAC: Partito di Alternativa Comunista (non e' presente ovunque);

2) PCL: Partito Comunista dei Lavoratori;

3) SC: Sinistra Critica;


4) SA: Sinistra l'Arcobaleno (e corrispettivo per l'Alto Adige)


5) PS: Partito Socialista;


6) IdV: Italia dei Valori;

7) PD: Partito Democratico;


Centro:


UDC: Unione Democratici di Centro



Destra:


1) PDL: Partito delle Liberta';


2) PLI: Partito Liberale Italiano


3) Lega (Nord)

4) MPA: Movimento per l'Autonomia (del Sud)


5) La Destra


6) FN: Forza Nuova


Partiti su temi specifici e/o che si dichiarano al di fuori delle vecchie logiche:


1) Aborto? No grazie.

2) Lista dei Grilli Parlanti (riunisce 7 piccoli partiti, non e' collegata a Beppe Grillo)

3) MEDA: Movimento Europeo Diversamente Abili

4) Per il bene comune

5) Unione Democratica dei Consumatori


6) Il Loto (presente solo nella Circoscrizione Lazio 1)


Dei 20 partiti e' probabile che prendano seggi i 7/8 che conosciamo (quasi) tutti, ma la nozione di “voto utile” e', ufficialmente, anti-costituzionale.

I partiti di Sinistra non sono tutti alleati fra loro, ne' tutti i partiti di Destra: infatti su 20 partiti ci sono 17 candidati premier (cioe' tutti i partiti ad eccezione di IdV, Lega e MPA esprimono il loro candidato premier).

Qui le liste dei candidati al Parlamento (ma in base alla legge non si possono esprimere preferenze, ma si puo' votare solo il simbolo del partito).

Per i volti degli altri candidati e alcuni link si puo' vedere qua, per quello che non si trova c'e' sempre Google, Yahoo, Wikipedia, ecc...

mercoledì 9 aprile 2008

STAI A FIANCO DEL TIBET

Puoi fare ancora qualcosa e subito per aiutare il Tibet

Vai all'indirizzo https://secure.avaaz.org/it/tibet_end_the_violence/
e firma anche tu la petizione al governo cinese. (Bastano solo 1 minuto della tua attenzione!!)

Servono almeno un milione di firme. Vacci subito e contribuisci alla salvaguardia di questa populazione incredibile!

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Il milione di firme è gia stato raggiunto da diverso tempo e cresce ancora
!!!


VECCHI ARTICOLI DA RINFRESCARE


Olimpiadi della vergogna Marcello Pamio – 18 marzo 2008

http://www.disinformazione.it/olimpiadi_2008.htm

Il paese che ha più condanne a morte nel mondo (tra le 2.000 e le 10.000 ogni anno!) Il paese (secondo una inchiesta del quotidiano britannico Guardian) che permette ad aziende di cosmetici di utilizzare la pelle dei condannati a morte per produrre il collagene per labbra e trattamenti anti-rughe per noi occidentali. Il paese in cui il governo gestisce il traffico illegale di organi umani per trapianti, la maggior parte dei quali sono prelevati direttamente ai condannati (“le pubbliche autorità richiedono il consenso informato dei prigionieri o delle loro famiglie alla donazione degli organi”). Costano il 30% in meno rispetto a paesi come Bulgaria, Colombia, Russia e Sudafrica, la Cina , per questo è divenuto il paese mèta preferita degli israeliani che necessitano di trapianti! (“Il Corriere della Sera”, 13 settembre 2005). Il paese che con all’invasione militare del 1949-1950 del Tibet ha fatto sterminare decine di migliaia di persone senza processo, solamente in base al sospetto di “attività anticomuniste”. Il paese dove si sono uccise migliaia di persone in carcere a causa di sevizie, torture e lavori forzati. Il paese che attua progetti di pianificazione familiare, e cioè sterilizzazioni in massa di donne e bambine al fine di cancellare, nel giro di qualche generazione, la “razza” tibetana. Il paese che ha distrutto o fatto saltare in aria almeno 6000 monasteri, distruggendo una cultura esoterica millenaria patrimonio dell’umanità. Il paese che vieta nelle scuole di studiare la cultura, la lingua e la religione del Tibet prima dei 18 anni. Il paese che censura tutti i siti internet scomodi al regime “popolare”. Il paese che per legge regola la reincarnazione dei Lama tibetani e la pone sotto il controllo delle autorità! Il paese che vanta 16 delle 20 città più inquinate al mondo. Nel paese dove oltre 22 milioni di persone sotto il livello di povertà assoluta e decine di milioni di poveri. In questo paese si terranno le Olimpiadi 2008
Il costo della vergognaIl costo iniziale delle Olimpiadi in Cina, preventivato in 1,6 miliardi di dollari sarebbe già stato ritoccato con nuovi stanziamenti che sfiorano i 37 miliardi di dollari. Quanti di questi soldi andranno a beneficio della popolazione? Ovviamente nessuno… mafia cinese, regime e imprenditori compiacenti si spartiranno la ricchissima torta. Un esempio per tutti, il terminal dell’aeroporto di Pechino costerà 2,7 miliardi di dollari: un gioiello che potrà accogliere 120 aerei, 64 ristoranti e 90 negozi.E le persone in strada continueranno a morire di fame, come e forse più di prima. Con quale coscienza, un atleta potrà andare a gareggiare, mettendosi in bella mostra davanti al mondo, in un simile e insanguinato paese? Diamo un segnale forte al Sistema: boicottiamo queste assurde e ipocrite olimpiadi. E per favore…spegniamo la televisione!
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No alle Olimpiadi di sangue Tratto da http://www.beppegrillo.it/ – 15 marzo 2008

L’Italia non deve partecipare alle Olimpiadi di Pechino. I Giochi Olimpici sono bagnati del sangue dei tibetani. A Lhasa sono morte almeno 100 persone, alcune bruciate vive. Protestavano nell’anniversario della sanguinosa repressione cinese del 1959. Il buddismo non è una religione di conquista, non ha causato stragi secolari come le religioni monoteiste. Il buddista può essere ucciso, ma non uccide. Il governo cinese minaccia nuove stragi se i tibetani non cesseranno le manifestazioni entro lunedì. Li minaccia a casa loro, in una nazione occupata. Minaccia un popolo costretto in gran parte all’esilio. Di cui ha distrutto i monasteri. Di cui vorrebbe cancellare l’identità con una immigrazione selvaggia. I tibetani sono uno dei popoli più pacifici della terra. Da decine di anni è in atto nei loro confronti un piccolo olocausto dagli occhi a mandorla, ma l’Occidente volta sempre la testa dall’altra parte. Pecunia WTO non olet. Né Valium, né lo psiconano hanno voluto ricevere il Dalai Lama in visita in Italia lo scorso autunno. E’ stato trattato come un paria, prima gli affari, poi i diritti civili. I nostri grandi statisti: la vergogna internazionale d’Italia. Gli atleti italiani rinuncino alle Olimpiadi. Facciano outing contro la dittatura, sarà la migliore azione della loro vita. Figli e nipoti ne saranno fieri. Molti italiani gliene daranno merito. Li ospiterò a casa mia durante le Olimpiadi e, come rimborso, li pagherò come personal trainer.Le Olimpiadi di Pechino non si possono celebrare sui massacri di Lhasa. Per ogni finale olimpica, per ogni premiazione ci sarà il ricordo di un tibetano assassinato e di una Nazione stuprata sotto gli occhi indifferenti del mondo. Ho incontrato il Dalai Lama a Milano. Ho incontrato un uomo buono, aperto, disponibile, ma assolutamente determinato a restituire la libertà al suo popolo. Lo saluto da questo blog. No alle Olimpiadi di sangue
Note:[1] Informazioni su Pechino 2008 - http://www.beijing2008.it/blog-olimpico/numeri-curiosita-olimpiadi-pechino-2008.html



giovedì 20 marzo 2008

La creatività nostrana, in alcuni casi, non ha niente da invidiare ...

E' disponibile in download gratuito il libro:
Io autore - un anno di lulu Italia: testimonianze
dove alcuni autori raccontano di come hanno scoperto Lulu e dell'uso che ne hanno fatto. Presentano la loro opera e rivelano dei dettagli della propria vita.
Ne esce uno spaccato piuttosto vario della creatività nostrana che, in alcuni casi, non ha niente da invidiare a nessuno quanto a contenuti e stile.

I "testimoni":
Gaspare Armato
Anthony B.
Roberto Bernocco
Gianni Crestani
Fernando de Benedictis
Claudio Foti
Ivan Genesio
Susanna Giorgi
Luca Grivet Foiaia
Stefano Guastella
Giuseppe Leto Barone
Enzo Marciante
Enrica Maschio
Arianna Pellegrini
Francesco Pellizzari
Pierluigi Raccagni
Splinder

Scarica gratis l'e-book

mercoledì 19 marzo 2008

Il “caso Ciarrapico” e il cd. “voto utile”, l'Europa, la Russia, gli Stati Uniti – 1° parte

Avevo detto che la “politica politicante” non mi appassiona piu'. Ed e' vero, almeno nella misura in cui non risponde alle esigenze di noi cittadini. Ma, dato che questo mese di marzo e' stato ricco di “avvenimenti” politici (elettorali), in Italia e a livello Europeo ed Internazionale ho “l'obbligo” come blogatore di darne un breve resoconto. Oggi parlero' dell'Italia. Nel prossimo post dell'Europa, degli Stati Uniti e della Russia.


Europa (Italia)


Si e' parlato tanto in questi giorni dell'imprenditore romano Giuseppe Ciarrapico. Il “cattivo” Berlusconi lo vuole fortissimamente in lista, mentre il “buon” Fini no. Non vorrei che questa fosse l'ennesima “scenetta” del “teatrino” della politica con Fini e Berlusconi che interpretano le parti del “poliziotto buono” e del “poliziotto cattivo” tramandateci dai film statunitensi. Il fine poco nobile della “scenetta” sarebbe togliere voti alla Destra (Estrema) di Storace.

A proposito di Storace (La Destra e Fiamma) e degli altri 2 poli minori, l'Unione di Centro (UDC-Rosa Bianca) e La Sinistra–L'Arcobaleno - a parte notare che avevo pronosticato 5 poli (e quello di centro senza Mastella) prima che i telegiornali ufficiali dessero la notizia (piu' esattamente in quest'articolo) - voglio soffermarmi sulla nozione di “voto utile”.

Berlusconi, il gran cultore della lingua italiana, lo stesso che ha trasformato, mediante le sue televisioni, il termine “moderato” in sinonimo di “conservatore” o della locuzione “di destra”, dopo averci deliziato, tra l'altro, con espressioni tragicomiche come “partito unico” (degno del miglior Stalin) ed essersi auto-proclamato erede di De Gasperi (questi ha prontamente ringraziato... dopo essersi rivoltato nella tomba), quest'uomo ora parla di “voto utile”.

Qualunque persona di buon senso (non serve scomodare i costituzionalisti) vi dira' che, se le elezioni non sono truccate, qualsiasi voto e' “utile”. Che poi il partito che non si e' votato non superi il quorum e' questione diversa ma, finche' non ci sara' il listone (del partito unico) alla sovietica, ogni voto e' utile.

In particolare queste elezioni sono, in un certo senso “costituenti”, sono insomma un “referendum” non fra Berlusconi e Veltroni, ma fra il bipartitismo e il multipartitismo. Un multipartitismo pero' che non sarebbe “esasperato” secondo le (peggiori) tradizioni italiane, ma ridotto a 5-6 partiti (lo stesso risultato che si sarebbe ottenuto con la legge proporzionale alla tedesca). Votare per i 3 principali poli minori (e' un ossimoro, lo so) vuol dire votare per il multipartitismo (moderato). Quindi non e' un voto inutile. Almeno per chi e' contro il bipartitismo “all'anglosassone”.

martedì 18 marzo 2008

20 marzo 2008: Giornata mondiale contro la bugia politica

A partire dal 2005 il 20 marzo è la giornata mondiale contro la bugia politica per decisione della Fondazione Peter Weiss per l’arte e la politica, che lancia un appello alle istituzioni culturali di tutto il mondo per fare nello stesso giorno la lettura di un testo simbolico ed esemplare.

La data coincide con l’inizio del bombardamento dell’Iraq, guerra che deve la sua malaugurata origine alla più colossale menzogna mai detta e sostenuta dal potere politico di mezzo mondo. L’anno scorso la lettura dei reportage di Anna Politovskaja, la giornalista russa uccisa per le sue denunce contro la guerra in Cecenia, è stata ascoltata da 1,2 milioni di persone in tutto il mondo.

La lettura proposta questo 20 marzo 2008 è “Ricordo per Dimenticare” un racconto di Lu Xun, (1881-1936) considerato il padre della letteratura moderna cinese. Il testo è in memoria di cinque giovani scrittori (dai 30 ai 22 anni) assassinati dalla polizia del Kuo-ming-tang nel ’31 insieme ad altri 18 comunisti. Non tutti furono fucilati. Sembra che alcuni siano stati bruciati vivi.

La Scuola Holden e Farhenheit aderiscono all’appello della Peter Weiss Foundation.

Giovedì 20 alle 14.30 tutti invitati alla scuola Holden in Corso Dante 118 per ascoltare la lettura del racconto di Lu Xun e assistere al dibattito incentrato sul tema Menzogna Politica tra la scrittrice-giornalista Jasmina Tesanovic (“Normalità. Operetta morale di un’idiota politica", Ed. Fandango; "Processo agli Scorpioni", appena uscito per Edizioni XII) e il Direttore dell’Osservatorio sui Balcani Luca Rastello.

sabato 8 marzo 2008

Dedicato a tutte le donne

Oggi e' l'8 marzo, la festa della donna. La vera origine di questa festa e' controversa come potete constatare da quest'articolo di Wikipedia (in particolare qui).

Anche se l'avvenimento non fosse accaduto realmente, lo sfruttamento della manodopera nell'800 e agli inizi del '900, in particolare quella femminile, e' un fatto acclarato da tutti i libri di storia e da tutti gli storici seri. Che poi si possa trovare qualche storico “bizzarro” che neghi tale sfruttamento e' possibile: d'altronde se ci sono dei “sapientoni” come Irving che negano l'Olocausto...

Tornando a bomba, la discriminazione verso le donne ha radici antiche, come mostra il maschilismo di molte lingue vive e morte, naturali ed artificiali, per questo la lingua che sto costruendo per diletto ha fra le sue caratteristiche-base la parita' di genere...

La soluzione non e', secondo me, il “femminismo”, ma la soluzione e' il “paritarismo” cioe' il credere che gli uomini e le donne debbano avere pari opportunita'. Quest'idea espressa da questo neologismo, di cui sono uno dei “sostenitori della prima ora” e' talmente radicata nel mio “sistema di idee” che nel mio piccolo saggio (“Il Mondo Futuro”) ho scritto:

bisognerebbe istituire “quote rosa” e “quote azzurre” del 33,3% (ovvero di 1/3) in tutti i lavori, eccetto quelli poco gratificanti e tipicamente maschili (come il muratore) o femminili (i lavori di cura).

L'altro 33% sarebbe invece lasciato al merito e, eventualmente, a quote per i disabili. Questa doppia quota non sarebbe una “forzatura socialista-egalitarista”, ma anzi avrebbe un preciso valore culturale e scientifico, in quanto e' dimostrato (almeno allo stato attuale delle conoscenze) che le donne utilizzano il cervello in maniera, seppur di poco, differente rispetto agli uomini (e viceversa). Cio' vuol dire che in una “squadra” (o team o équipe) di lavoro e ricerca scientifica la presenza di entrambi i sessi potrebbe permettere di vedere lo stesso problema da angolazioni differenti e, quindi, di arrivare piu' facilmente e velocemente alla risoluzione dello stesso.

Il “paritarismo” e' uno degli aspetti di quella “uguaglianza non omologatoria” di cui parlo nel mio saggio, ma questa e' un'altra storia.

Mi piace pero' finire questo breve articolo con parole non mie, ma dell'amico e maestro di blog Riccardo, parole dal sapore quasi profetico: spero che il termine finisca presto di essere neologismo, trovare a pieno titolo ospitalità nel Devoto-Oli, per poi scomparire del tutto.

Un saluto a tutte (e a tutti),

Mikelo

martedì 4 marzo 2008

Il mio sondaggio è più bello del tuo

È cominciato il balletto dei sondaggi, quest'anno ancora più scatenato del solito.
Walter proclama: "Abbiamo recuperato 4 punti, anzi 6!"

Silvio ribatte: "Sciocchezze! Noi siamo sempre a 10 punti di distanza da voi."

Pier Ferdinando: "Gli unici sondaggi giusti sono i miei. Il mio partito sì, che è in rimonta."

lunedì 3 marzo 2008

A proposito di “Se fossi Parlamentare”

Avevo annunciato un post su “Se fossi Parlamentare”, post che e' stato spesso rinviato.

Avevo intenzione di dare ben altre notizie, piu' “significative”, ma una serie di motivazioni mi ha indotto a procedere con maggiore cautela.

“Se fossi Parlamentare” diventa “altro” rispetto a cio' per cui era stato ideato. Non dico “trascende” o “va oltre” perche' questa formula, in voga nell'attuale panorama del marketing politico (o “pubblicita' politica” per usare un'espressione piu' in linea con le nostre tradizioni), e', secondo il mio modesto punto di vista, falsa e trionfalistica.

Personalmente ho troppo rispetto per i miei pochi lettori (e, in generale, per il mio prossimo) per tentare di influenzare la loro valutazione che deve essere autonoma.

Per questo presentero' i nudi fatti.

“Se fossi Parlamentare” nasce da un mio commento ad un post di rickgav (e dai contro-commenti di pcdazero, rossaura e rickgav) e prima ancora dalle ricerche culminate nel mio libro “Il Mondo Futuro”. Ho scritto la prima bozza del regolamento dell'allora “Se io fossi Parlamentare”, cui pcdazero ha apportato delle piccole ma significative modifiche. Rickgav ha avuto la cortesia di ospitare il regolamento nel suo blog e ha fatto anche un banner provvisorio.

“Se fossi Parlamentare” e' diventato poi operativo come gruppo di oknotizie. Avrebbe dovuto diventare una sorta di “Parlamento-ombra” dove discutere proposte parlamentari “nuove” dei cittadini ed altre esistenti del Parlamento Italiano.

Per le prime non penso sia piu' il caso di farlo, perche' esistono software piu' adatti come quello di webarchia (anche se sul sito in se' e sui suoi gestori ho qualche riserva).

Per le seconde, invece, ritengo ancora che “Se fossi Parlamentare” sia la scelta migliore. Per questo su http://sefossiparlamentare.oknotizie.alice.it verranno postate ancora le leggi del Parlamento Italiano per far crescere una cultura giuridica di base, una cultura non fine a se' stessa ma avente come fine il dare al popolo italiano (e, in prospettiva, ad altri popoli se l'operazione verra' ripresa da “siti di editoria sociale” in altre lingue: ricordo che, a scanso di equivoci, l'opera e' sotto la licenza “copyleft” Commons Creative By-NC-SA 2.5) quelle conoscenze giuridiche che gli permetteranno in un giorno - spero vicino - di esprimersi direttamente sulle regole che esso stesso deve poi rispettare. In altre parole (e non e' stato mai un mistero) il fine di “Se fossi Parlamentare” e' favorire l'instaurazione della Democrazia (diretta).

Per raggiungere tal fine (e questa e' la novita') verranno postate sul gruppo di “Se fossi Parlamentare” tutte le notizie in lingua italiana sulle varie esperienze di democrazia diretta in Italia e nel Mondo, mentre nel blog di “Se fossi Parlamentare” (http://sefossiparlamentre.blogspot.com) verranno linkate da me e da pcdazero i siti inerenti la Democrazia (diretta).

Ringraziando gli amministratori di OKNOtizie Antirez e Trent per aver aperto il gruppo e non solo, vi auguro, come direbbe il mio web-amico Mister X,

Buon tutto.

Mikelo

mercoledì 27 febbraio 2008

Scrivere è vivere una seconda, terza, quarta volta, è darsi una diversa opportunità.


Scrivere è vivere una seconda, terza, quarta volta, è darsi una diversa opportunità.
Hai avuto una famiglia di quelle che, manco te l’avessero data gratis in un ipotetico “ prendi tre, paghi due “, te la saresti presa?
Bene, e tu la cambi e ti crei una mamma su misura disponibile e incoraggiante.
Un babbo che s’impone con autorevolezza perché lui è l’uomo che sa,che conosce il mondo, ma è anche l’uomo capace di batterti sulla spalla un colpetto e dirti:
“Accomodati bambino mio: vivi la tua vita. Sei troppo in gamba per non farcela”.
Scrivere è creare: vite che non ci sono, personaggi che non esistono, ma non per salvarsi dalla disperazione, per divertirsi. E allora, dalla tua fantasia, scaturiranno tutti i personaggi che le parole possono delineare: i più tragici e truculenti, i più eterei e inafferrabili. Le tue donne avranno capelli di seta dai riflessi turchini, ma sapranno anche sputare fuoco come delle draghesse e volare, bestemmiare o pregare.
Scrivere è dimenticare chi si è e il male che si prova. E’ uscire dal rovello dei pensieri che si fanno ripetitivo ossessivi portandosi via la tua serenità. E’ ritrovare la leggerezza in un mondo che si fa di giorno in giorno più pesante. Un computer e due dita che battono sulla tastiera, ma anche solo un mozzicone di matita e un foglio sono sufficienti per uscire da qualunque prigione e volare via come in una favola delle “ Mille e una notte “ su un tappeto magico, intessuto di parole leggere come il vento.
Scrivere è ricordare e far ricordare a chi, distratto, avesse dimenticato. Ricordare e reggere, ben alto, lo stendardo di ciò che è stato e che non dovrà più essere.
Scrivere parole dure e pesanti come pietre, aguzze come coltelli per forare l’indifferenza, per non far dimenticare che, in un attimo, la belva che è dentro di noi, tutti noi, può uscire allo scoperto e ingoiarci.
Scrivere è fatica, è ricerca, è attenzione, è cura, è armonia di suoni, è trovare il ritmo e seguirlo, è lasciarsi andare e riprendersi, è nascondere e scoprire.
Scrivere è ammettere il proprio narcisismo, è sventolarlo nel cielo come un drappo rosso che tutti dovranno prima o poi vedere, è fare a pezzi la propria timidezza, gettarla alle ortiche dopo avere indossato i colori accesi, sgargianti, della superbia, perché chi scrive lo fa per essere letto, lo fa di nascosto, da solo, sperando di essere spiato.
Scrivere è lasciare dietro a sé una traccia, anche se lieve come bava di lumaca.
Scrivere è diletto dei curiosi, di chi interrogando e interrogandosi non smette di cercare.
Scrivere è il dono più bello che una vita di M… mi abbia dato.

Lalla

Immagine di la_petite

martedì 19 febbraio 2008

(il postino delle sei) - mi tocca di nuovo scrivere le stesse cose: sono io che ho un problema, o siete voi?


ho visto di nuovo i manganelli abbattersi sulle teste della gente, donne e persone anziane, e non ho voglia di aggiungere nulla: chi mi legge conosce quello che ho scritto dei casi Aldrovandi e Sandri, gli altri possono trovarlo in homepage appena sotto quest'articolo.
Visti i presupposti, non so se un "ventennio" sia imminente, ma certo un quinquennio non ce lo toglierà nessuno.

Vi lascio con delle parole che forse a qualcuno ricorderanno qualcosa: "Provate pure a credervi assolti, siete lo stesso coinvolti. "



Pubblicato da riccardo gavioso

giovedì 31 gennaio 2008

SCRITTORI SOMMERSI

SCRITTORI SOMMERSI”: 25 scrittori, una raccolta antologica ed un progetto che continua la sua scalata

Dopo il successo della presentazione & reading dell’antologia “Scrittori Sommersi- 25 racconti emersi” tenutasi domenica 27 gennaio a Roma presso il Lettere Caffè a Trastevere, continua l’ascesa del progetto Scrittori Sommersi, già proiettato verso nuove date in numerose città italiane: il prossimo evento prevede la partecipazione alla rassegna Scatole Sonore al Rialto S. Ambrogio, in via S.Ambrogio, 4, zona largo Argentina, Roma, nella sala reading alle ore 21.00.La presentazione presso il Lettere Caffè ha registrato un successo inaspettato di vendite e di consensi ed è seguito al reading che sabato 19 gennaio ha preceduto il concerto della cantante Ilenia Volpe al Big Bang, sempre nella capitale.L’antologia “Scrittori Sommersi- 25 racconti emersi” è stata pubblicata su lulu.com da 25 giovani scrittori che, incontratisi nel forum del gruppo “Scrittori emergenti”, presente in una delle comunità virtuali più grandi del web, Myspace.com, hanno ideato e prodotto in autogestione una raccolta composta dai loro racconti curando autonomamente concept grafico, impaginazione, editing.Un progetto innovativo e sperimentale, quello di questi 25 creativi, che, se ha preso vita prima da un forum, poi è stato lavorato interamente su un blog.Si parte con l’antologia: 25 racconti, 25 stili, modi di creare, tematiche estremamente eterogenee per offrire al lettore un biglietto da visita di ognuno degli scrittori inclusi nella raccolta.Scrittori Sommersi, però, è più di un’antologia, è un progetto che nasce con lo scopo di creare un gruppo che diventi un punto di riferimento per tutti quegli emergenti costretti a pagare per vedere pubblicate le proprie opere perché demotivati da un’editoria che troppo spesso antepone la vendibilità alla qualità. La strada scelta da Scrittori Sommersi è quella di mettere sullo stesso piano la lettura delle opere altrui e la loro scrittura, in modo da avviare un reale processo di confronto da cui trarre reciproco supporto.I 25 “Scrittori Sommersi” desiderano allargare il proprio bacino di lettori e lanciare un’idea nuova di promozione sfruttando anche le enormi potenzialità di internet e dei blog.Non a caso la pubblicazione dell’antologia “Scrittori Sommersi- 25 Racconti Emersi” avviene tramite il sito lulu.com ed altri POD che permettono agli scrittori di pubblicare i propri lavori curando personalmente l’edizione in tutte le sue fasi. L’acquisto dell’opera avviene online direttamente su www.lulu.com o mediante i canali degli autori stessi.Il progetto Scrittori Sommersi ha ambizioni di crescita, il fine a cui tende è quello di creare un marchio di qualità nel mondo dell’editoria. Si muove sulla rete, ma vuole raggiungere le gente e le strade per un’affermazione che venga direttamente dal pubblico senza la mediazione di altri canali. Da qui la creazione di uno spazio già in funzione su www.myspace.com/scrittorisommersi per incentivare e stimolare un contatto diretto lettore- autore. Per informazioni: www.scrittorisommersi.com.

lunedì 21 gennaio 2008

“Se io fossi Parlamentare”, il mondo dei blog, il web 2.0, qualche retroscena

Innanzitutto una comunicazione di servizio: c'è la proposta per “Se io fossi Parlamentare” (un esperimento di democrazia partecipativa telematica, il cui regolamento è più sotto) nei Feedbacks di oknotizie (più esattamente qua), vi invito a votarla e, se non siete ancora degli “oknotiziani”, a diventarlo.

Questo il banner e...


...qui sotto il codice da copiare:


Perché scrivo da qua, “in trasferta” su “Autori Lulu” o “Il blog degli autori”, vi starete chiedendo. Innanzitutto non mi sento “in trasferta”: su “Autori Lulu” mi sento a casa. Questa “casa” nasce dalla felice intuizione di Gianni, qualche mese fa, come luogo di ritrovo di noi Luluani e come mezzo di pubblicizzazione delle nostre opere. Inizialmente “Autori Lulu” era un misto di “Autori della rete” ( http://autoridellarete.blogspot.com ), “Letture Gratis” ( http://letturegratis.blogspot.com ) e, ovviamente, l'attuale “Autori Lulu”/”Il blog degli autori”. “Autori Lulu” era una delle prime iniziative (forse la 2° dopo http://groups.myspace.com/autoriemergenti di Miriam) che pur nascendo in ambito Lulu e “parlando” del “mondo” Lulu veniva costruita al di fuori del sito. Poi le iniziative si sarebbero moltiplicate e il pur ampio catalogo formato da LAPY ( http://lapy9.blogspot.com ) e “Autori della Rete” ( http://autoridellarete.blogspot.com ) è, probabilmente, incompleto, ma questa è un'altra storia...

Cosa c'entra questo col mondo dei blog? C'entra nel senso che queste iniziative rientrano nel concetto e nella prassi del web 2.0, una Rete fatta di persone magari meno conosciute di quelle che ci “passa” la tv, ma non per questo meno valide, anzi. Non vorrei offendere nessuno, ma tutti (o quasi) gli amici che ho conosciuto in rete, gli oknotiziani, i luluani, i wikipediani, gli anobiani, ecc. potrebbero dare ripetizioni culturali al 90% degli sportivi/e, delle veline, delle modelle, dei frequentatori di reality e talk show, e anche a qualche presentatore/-trice, attore/-trice e persino a qualche giornalista.

Va detto che il web 2.0 è importante anche per la quantità. Al di là degli accenti un po' snobistici di alcuni (vedi il pur grandissimo Eco) è la pluralità delle persone che fa la pluralità delle idee e la mia non è un'opinione, ma è buonsenso e matematica. Mi spiego meglio: su ogni argomento una persona, seppur coltissima come Eco o avrà 1 idea o nessuna. Certo non avrà di un argomento un'opinione e quella opposta, né sosterrà una di quella gamma di idee (ampia ma non infinita) che intercorre fra la sua idea e quella opposta. Da qui l'importanza di internet sicuramente in campo artistico e umanistico ma, probabilmente, anche in campo scientifico.

Partendo da queste premesse, è logico dedurre che avere delle notizie partecipative (oknotizie), delle opere culturali partecipative (Lulu), delle recensioni partecipative (Anobii) o un'enciclopedia partecipativa (Wikipedia) non può che essere un bene.

E, forse, anche avere una politica partecipativa (http://oknotizie.alice.it/info/391140b917e512b9/vorremmo_la_sezione_se_io_fossi_parlamentare_.html), per motivi in parte uguali non è poi così negativo...


Di seguito lo stato attuale del regolamento di “Se io fossi Parlamentare”:


Bozza iniziale (pubblicata per la 1° volta su http://lapennachegraffia.blogspot.com, blog di Riccardo):


Preambolo

“Se io fossi Parlamentare” e' il primo esperimento in forma ludica di democrazia partecipativa telematica.

Ogni tipo di democrazia, anche quella partecipativa ha le sue regole, di seguito quelle di “Se io fossi Parlamentare”

.

Qualche regola sull'idea.

1. “Se io fossi Parlamentare” nasce da un'idea dell'utente di OKNOtizie Mikelo con la partecipazione dell'utente di OKNOtizie pcdazero prendendo ispirazione dal post di rickgav: i 3 utenti non hanno un rapporto di lavoro con OKNOtizie.

2. “Se io fossi Parlamentare” e' rivolto agli utenti di OKNOtizie (se verra' accettato dagli utenti e inserito dagli amministratori), ma e' rilasciato sotto licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.5.


Funzionamento di “Se io fossi Parlamentare”

3. Va istituita una sezione apposita nell'aggregatore di notizie dal nome “Se io fossi Parlamentare”, con 2 sottosezioni:

a) una con le proposte di legge originali degli utenti;

b) una con le leggi discusse alla camera e al senato.

4. E' una sezione visibile a tutti, ma possono “parteciparvi attivamente” solo gli utenti registrati.

5. Per “partecipazione attiva” si intende la possibilita' di postare “proposte di legge”, di votarle (OK o NO) ed eventualmente di commentarle.

6. Le proposte di legge possono essere postate di Domenica dalle 0.00 alle 23.59 e possono essere votate/commentate dalle 0.00 di Lunedi' alle 23.59 di Venerdi'.

7. Il Sabato si sapranno le proposte approvate, che verranno aggiunte in un database sul sitro liberamente consultabile da tutti.


Regole transitorie:

8. Inizialmente questi saranno i requisiti perche' una proposta sia “approvata”:

a) 400 voti fra OK e NO;

b) il punteggio deve essere almeno 1 (cioe' piu' si' che no, compreso il voto del proponente).


1° emendamento dopo il 1° intervento di Rossaura


Si dovrebbe far nascere una nuova sezione nel sito di oknotizie:

“Se io fossi Parlamentare”, con 2 sottosezioni:


1) una con le proposte di legge “nostre” che dovrebbero essere articolate in punti (= articoli, commi, elenchi, ecc) e che dovrebbero essere scritte nei blog personali e poi postati, come le notizie.

Raccomando di scrivere in maniera lineare (a differenza dei nostri politici), ma anche senza parolacce o toni “accesi”: una legge non è un commento da bar dello sport..


2) una con le proposte di legge “ufficiali”:

A) o in automatico o

B) dovremmo postare noi da camera e senato quelle che riteniamo più importanti.


Nel 1° caso (A) dovremmo affidarci ad un aiuto decisivo degli amministratori di oknotizie (che dovrebbero lavorare col codice html) e saremmo avvisati in tempo reale di tutto ciò che combinano i nostri politici. I “contro” sarebbero che potenzialmente potremmo perdere tempo con proposte di legge “inutili” e che forse ci vorrebbe un autorizzazione anche se non credo, dato che la pubblicità dei documenti ufficiali è 1 delle caratteristiche dello Stato democratico e la “sovranità appartiene al popolo”, ma in Italia non si sa mai...


Nel 2° caso (B) ci dovrebbero essere dei volontari che postano, dovremmo stare attenti a non postare doppioni (per esempio si potrebbe lasciare il titolo di default) e il controllo sui politici e il nostro ruolo di 3° camera un po' scalfito. L'autorizzazione a postare è invece da escludere (salvo svolte autoritarie, ma non credo).


Come ha fatto giustamente notare Rossaura si dovrebbe poter discutere una legge: è un importante modifica.

Si potrebbe fare:


per la 1° sottosezione:

Sabato 0:00 – Domenica 23:59 proposte di legge

settimana successiva: Lunedì 0:00 – Sabato 23:59 discussione

settimana ancora dopo: Domenica 0:00 – Venerdì 23:59 voto

Le proposte di legge si potrebbero fare un fine-settimana su 2.


per la 2° sottosezione:


A) se in automatico:

Proposte di legge appena appaiono sui siti di camera e senato,

discussione: come sopra, in parallelo alla 1° sottososezione, ma dovremmo porre un limite numerico ogni 2 settimane perché i nostri politici fanno solo quello: io proporrei 25 proposte di legge o lo stesso ritmo “loro” (facendo una media dopo qualche tempo) se non è né troppo lento né troppo veloce:

voto: come sopra, con lo stesso limite numerico della discussione;


B) se postate dagli utenti:

postate con un limite numerico elastico: per es. 20-30

discussione: come sopra

voto: come sopra


2° emendamento, dopo una precisazione di Rossaura:


Vedremo i dati che sono pubblici dell'Istat e del Ministero delle Finanze e faremo la nostra finanziaria virtuale, magari con tempi più lunghi rispetto alle altre "nostre" leggi.
E' chiaro che ci dev'essere un limite economico/quantitativo.


3° emendamento, dopo un altro intervento di Rossaura


Tra l'altro, la tua proposta m'ha fatto pensare che una legge può essere proposta da 50.000 elettori e questo potrebbe essere un altro sbocco, concreto sin da subito, per l'iniziativa "Se io fossi Parlamentare" ([oknotizie.alice.it])


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Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

venerdì 18 gennaio 2008

Alla ricerca della libertà perduta !


Vorrei discutere con voi del problema della libertà. È un problema complesso, che richiede un esame attento e una profonda capacita di penetrazione. Sentiamo parlare molto di libertà: libertà religiosa, libertà di fare quel che vogliamo. Sono stati scritti innumerevoli volumi sull’argomento. Ma io credo sia possibile affrontarlo in maniera semplice e diretta, e forse questo ci porterà alla vera soluzione.

Mi chiedo se vi siate mai fermati a osservare il meraviglioso bagliore del cielo a occidente quando il sole tramonta, con la luna giovane che fa capolino timidamente appena al di sopra degli alberi. Spesso a quell’ora il fiume è calmissimo e ogni cosa si riflette sulla sua superficie: il ponte, il treno che lo attraversa, la luna tenera e, col calare della notte, le stelle. E' tutto molto bello. E per guardare, per osservare, per dedicare tutta l’attenzione a qualcosa di bello, la mente deve essere libera da preoccupazioni, non è cosi? Non deve essere affollata di problemi, di ansie, di elucubrazioni. Solo quando la mente è molto tranquilla si è realmente capaci di osservare, perché allora la mente è sensibile alla straordinaria bellezza delle cose; e forse in questo c’è un elemento che indica la possibile soluzione del problema della libertà.

Orbene, cosa significa essere liberi? La libertà consiste forse nel fare quel che più ci conviene in un determinato momento - andare dove ci pare, pensare a modo nostro? Ma questo lo si fa comunque. Oppure libertà vuoi dire semplicemente essere indipendenti? Nel mondo molte persone sono indipendenti, ma pochissime sono libere. La libertà implica una grande intelligenza, non è così? Essere liberi vuol dire essere intelligenti, ma l’intelligenza non si realizza semplicemente desiderando essere liberi: essa nasce, invece, solo quando cominciate a comprendere tutto il vostro ambiente, le influenze sociali, religiose, familiari e tradizionali che in continuazione vi condizionano. Ma comprendere le varie influenze - l’influenza dei genitori, dello Stato, della società, della cultura a cui appartenete, delle vostre credenze, dei vostri dei e delle vostre superstizioni, della tradizione a cui vi conformate inconsapevolmente - comprendere tutte queste cose e liberarsene richiede una profonda capacità di introspezione. Di solito, però, vi piegate ad esse perché dentro di voi alberga la paura. Temete di non riuscire a raggiungere una buona posizione nella vita, avete paura di quello che dirà il vostro sacerdote, siete spaventati all'idea di non seguire la tradizione, di non fare la cosa giusta. Ma in realtà la libertà è uno stato mentale in cui non c’è paura, né coazione, né bisogno di sicurezza.


La maggior parte di noi desidera la sicurezza. Non vogliamo forse che ci dicano che persone meravigliose siamo, quanto siamo attraenti, o che intelligenza eccezionale abbiamo? Se non fosse così, non avremmo bisogno di esibire i nostri titoli onorifici. Questo genere di cose serve a darci sicurezza, a farci sentire importanti. Desideriamo tutti essere famosi - e nel momento in cui desideriamo essere qualcosa, ecco che non siamo più liberi.


E' importante che afferriate questo punto, poiché rappresenta l’elemento cruciale per la comprensione del problema della libertà. Nel momento in cui desiderate essere qualcuno - sia in questo mondo fatto di politica, potere, prestigio e autorità, o nel cosiddetto mondo spirituale, che esalta la nobiltà d’animo, la santità - non siete più liberi. Ma l'uomo o la donna che percepiscono l’assurdità di tutto questo e i cui cuori sono dunque innocenti perché non sono mossi dal desiderio di essere qualcuno, ebbene, costoro sono liberi. Se comprendete la semplicità di questo approccio, ne vedrete anche la straordinaria bellezza e profondità.


Dopo tutto, la funzione degli esami è proprio quella di assicurarvi una posizione e fare di voi qualcuno. I titoli, il prestigio, la conoscenza, vi incoraggiano in questa direzione. Avete notato che genitori e insegnanti vi dicono che è vostro dovere diventare qualcuno nella vita, che dovete avere successo come vostro zio o vostro nonno? O magari alcuni di voi cercano di imitare l’esempio di qualche eroe, di essere come i Maestri, i santi; e in tal modo, non siete mai liberi. Sia che seguiate l'esempio di un maestro, di un santo, di un insegnante, di un parente, sia che aderiate a una determinata tradizione, tutto ciò contiene implicitamente un’esigenza, da parte vostra, di essere qualcosa; e solo se comprendete veramente questo punto, può esserci libertà.


La funzione dell’educazione è dunque di aiutarvi sin dall'infanzia a non imitare nessuno, ma essere sempre voi stessi. E questo è difficilissimo: non importa se siete brutti o belli, invidiosi, o gelosi, siate sempre voi stessi, ma siatene consapevoli. Essere voi stessi è molto difficile perché credete di essere ignobili e pensate che, se solo poteste trasformare ciò che siete in qualcosa di nobile, sarebbe meraviglioso; ma questo non accade mai. Se invece esaminate e comprendete ciò che effettivamente siete, allora nella comprensione stessa è già presente una trasformazione. Dunque la libertà consiste non nel cercare di diventare qualcosa di diverso da ciò che si è, né nel fare qualunque cosa vi passi per la testa di fare, e neanche nel seguire l’autorità della tradizione, dei genitori, degli insegnanti, ma nel comprendere ciò che siete attimo per attimo.


Vedete, non siete stati educati a fare questo; la vostra educazione vi incoraggia a diventare una cosa o l’altra - ma non è certo questa la comprensione di voi stessi. Il vostro «sé» è una cosa molto complessa; non è semplicemente l’entità che va a scuola, litiga, gioca, ha paura, è anche qualcos’altro che resta nascosto, che non è evidente. E fatto non solo di tutti i pensieri che pensate, ma anche delle cose che sono state inculcate nella vostra mente da altra gente, dai libri, dai giornali, dai vostri capi; ed è possibile comprendere tutto questo soltanto se non desiderate più essere qualcuno, se non imitate, se non seguite modelli altrui - il che significa, in effetti, ribellarsi all’intera tradizione secondo la quale bisogna cercare di diventare qualcuno. E' questa la sola vera rivoluzione, che conduce a una straordinaria libertà. Coltivare tale libertà è la vera funzione dell’educazione.


I vostri genitori, gli insegnanti e i vostri stessi desideri vi spingono a identificarvi con una cosa o l’altra allo scopo di essere felici, sicuri. Ma per essere intelligenti non pensate che sia necessario sbarazzarvi di tutte le influenze che vi riducono in schiavitù e vi annientano?

La speranza di un mondo nuovo è presente in quelli di voi che cominciano a percepire la falsità e a ribellarsi ad essa, non, solo verbalmente, ma nei fatti. Ecco perché dovreste cercare il giusto tipo di educazione: solo crescendo nella libertà potete creare un mondo nuovo che non sia fondato sulla tradizione o modellato sulle idiosincrasie di un filosofo o di un idealista. Ma non può esistere libertà fin tanto che vi limitate a cercare di diventare qualcuno o a imitare un nobile esempio.

Da “La ricerca della felicità” di Jiddu Krishnamurti
Immagine di Still Burning

mercoledì 9 gennaio 2008

Riflessioni sulla Rete e sui Computer

Voglio occuparmi oggi di un tema ampio: dove stanno andando:

1) la Rete e i suoi servizi;

2) il software;

3) l'hardware.

Innanzitutto parto da una considerazione basilare: l'informatica è un linguaggio e, come tutti i linguaggi, ha 2 tendenze opposte, ma ugualmente utili: l'unificazione e la diversificazione. Ma a differenza degli altri linguaggi, la tendenza all'unificazione, allo standard, al valore condiviso e... al monopolio è più forte.

Per cui nell'ambito dei servizi della rete, la tendenza è duplice: da un lato c'è la spinta a formare piccoli quasi-monopoli in settori specifici o in Paesi specifici, dall'altro c'è la tendenza ad avere grandi oligopolisti: Google, Yahoo e Wikipedia nell'ambito dei servizi, Microsoft, Apple e Linux nell'ambito del software, nessuno nell'ambito hardware grazie alla scelta magnanima di IBM qualche decennio fa.

Certo paragonare 2 realtà open source come Wikipedia e Linux a delle multinazionali commerciali, può apparire fuorviante e, in generale, lo è, ma non ai fini della mia riflessione.

Va detto che si stanno affermando sempre più i contenuti degli utenti e le “persone” in quanto tali e, anche per questo acquistano sempre più forza altri attori (NewsCorp-MySpace e Facebook, Digg, Menealo e Oknotizie, Splinder, Lulu e DeviantArt, ecc.), ma non hanno la forza dei 6 di cui sopra.

È un mercato che sembra frazionato in micro-settori, ma poi capita che:

1) Google acquista Youtube;

2) Yahoo acquista delicious e mybloglog;

3) Microsoft acquista parte di Facebook;

4) Digg è messa in vendita.

Quindi questo mondo dell'informatica, apparentemente frammentato, è in realtà un mercato unico con barriere porose e pochi grandissimi monopolisti; in tale contesto, non mi è sembrata una buona notizia né il tentativo di fusione (fortunatamente sfumato) fra Yahoo e Microsoft, né il tentativo reciproco di Google e Wikipedia di “farsi fuori” a vicenda con Knol e Wikia Search. Un oligopolio a 6, per quanto spiacevole, è da preferirsi ad un monopolio assoluto. O a un duopolio.

[Post tratto da Appunti di Michele, tomo 2°]
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