domenica 30 dicembre 2007

Gente come noi ....




Gli italiani, inconsapevolmente, cadono sotto i duri colpi dei rincari-assassini, deviando le proprie attenzioni su prodotti simili o ibridi.

Aumenta il pane e compriamo crackers, pane in cassetta, grissini, o suoi derivati.

Aumenta il latte della centrale e compriamo quello a lunga conservazione, magari una sotto marca per risparmiare oppure se proprio non sappiamo rinunciare al latte fresco ci costringiamo a ridurci la porzione.

Aumenta la pasta e ne mangiamo di meno, magari riuscendo anche a perdere del peso.

Aumenta la farina quindi, per le famiglie, meno pizza; invece di una pizza ogni due sabati, ora, una pizza al mese!

Aumenta la benzina: usciremo di meno.

Aumenta il gasolio: qualche maglione in piu e meno riscaldamento acceso.

Frutta e verdura come l'oro! Mangeremo di meno anche questi cibi che in tempo di guerra erano meno salassati di oggi!

Per vestirsi, per viaggiare, accenderemo dei mutui!

Pazienza se poi, a fine mese, ci renderemo conto di non poter provvedere al loro pagamento.

La TV fa falsa propaganda: annunciando l'esodo di massa, mostrando immagini, magari di repertorio o video realizzati in ambienti chic, di come siano pieni i negozi di mezza Italia.

Siamo pronti ad inventarci di tutto pur di cercare di sbarcare il lunario. Tuttavia non ci viene mai in mente di bloccare tutta Italia.

È Natale: si ha voglia soltanto di gustarsi l'atmosfera inebriante, poco importa che sia un immagine di noi stessi finta e illusoria.

Gustatevi queste feste, alla loro fine, nuovi aumenti, nuove stangate, dure bastonate a farci rimpiangere la nostra pigrizia, indifferenza, apatia.

Il mezzogiorno affonda sotto il peso nauseante di cumuli di spazzatura; il nord arranca tra precariato, mutui impazziti e salari da fame.

Corrono le renne a riempire i piedi dei nostri alberi natalizi: pacchi poveri, o comprati con comode rate. Ma noi andiamo avanti! Costanti, testardi, o meglio, narcotizzati!

Ma se le renne fluttuano leggiadre allegre e ben auguranti, nel nord c'è chi prepara il colpaccio!

Si muovono facenti stregoni, si riuniscono, armeggiano: deviate le loro menti; deviazioni pericolose, minacciose, bellicose.

Intendono ripulire i loro comuni che, se fatto con logica, buonsenso, giustizia e etica nulla si avrebbe da ridire.

Purtroppo le loro intenzioni non lasciano intuire o intravedere provvedimenti consoni ad una civiltà come la nostra: una civiltà guadagnata a colpi di baglionette.

Certi di trovare il consenso popolare, quel consenso strappato senza troppa difficoltà, visto l'attuale andazzo.

Il popolo è affamato, pronti come un tempo lo era la plebe, a correre sotto i balconi reali per raccattare quelle poche mele marce.

Il popolo ha paura; troppa violenza, troppo sangue, droga, le strade fanno paura, troppa immigrazione incontrollata.

Il popolo è avvinto e pietrificato dai propri guai, disorientato dai tanti stregoni che si dicono pronti ad aiutarli; il popolo è stanco, demotivato, vicino alla resa tra Torre e Regina. Scacco Matto!

Studiano i politici della Lega, studiano il modo di non incappare in cavilli o decreti ma di giungere nel piu breve tempo possibile dritti alla meta designata: vogliono legittimare il loro razzismo.

Via gli immigrati che non rispondono ai canoni da loro stabiliti.

Tra questi ce ne è uno che mi lascia sorridere perchè so già che a nessuno verrà in mente di recriminare su tale provvedimento; perche si sentiranno fuori in virtù della loro nascita italiana.

Via coloro che pur lavorando non riescono e non potrebbero, visto il loro basso salario, a provvedere ad avere una casa consona e dignitosa, pagare le utenze e vestirsi decentemente: scommetto che oggi, molte famiglie italiane rischierebbero anch'esse l'esilio se tale provvedimento venisse esteso a tutti i cittadini immigrati o non.

Nessun matrimonio celebrato per gli immigrati: un italiano e una filippina si, due filippini no; non s'ha da fare.

Scommetto che staranno pensando al modo di come affiggere fuori i locali la targhetta che vieta l'ingresso agli immigrati.

Ho sempre provato paura verso chi maltratta gli animali, mi dico:

Ci hanno scritto libri e li abbiamo letti: a volte vergognandoci noi per loro, a volte commuovendoci, a volte ringraziando iddio di non esser nati a quel tempo.

Hanno raccolto testimonianze e le abbiamo ascoltate in un silenzio glaciale tenendo gli occhi bassi come a rispettare chi raccontava le proprie violenze.

Abbiamo guardato film che ricostruivano minuziosamente le barbarie naziste: con la pelle accapponata e il cuore gonfio di rabbia.

Giorni della memoria, monumenti, e commemorazioni; storia recente ancora troppo recente per averne dimenticato la sofferenza, immagini vergognose e dolorose: incoscienti crediamo appunto sia storia passata. Eppure ancora oggi esercitiamo potere su i piu deboli, ancora oggi razzismo e violenza contro ogni minoranza sociale.

Gruppi di criminali violentano fuori dai locali gay, le donne omosessuali!

Non è questo un crimine contro l'umanità? Non è paragonabile al disegno distruttivo delle SS?

Non ci vergogniamo a restare indifferenti? Ancora una volta spettatori indifferenti, ancora una volta colpevoli come chi attua simili strategie!

Quando proviamo a ricordare le tragedie passate c'è subito pronto qualcuno che ci bolla come retorici o demagogici; eppure dobbiamo ricordare proprio per impedire che mai più si possa devastare, umiliare, violare, torturare altri esseri umani.

Sta prendendo corpo al nord un disegno simile a quello delle SS: stessa modalità, stessa procedura rabbiosa e barbara!

Giorgio Bettio, sindaco di Treviso leghista.

Secondo lui: - Punire dieci immigrati per ogni torto che commettono ai danni di un italiano! -

Questa l'idea brillante di una mente deviata!

Queste le menti elette per garantire dignità, uguaglianza e la giustizia di un paese proclamatosi laico e democratico.

Il nord e i suoi politicanti: politicanti che ospitano nelle proprie case servitù straniera!

Politici che non rifiutano del sesso con qualche trans straniera!

Certo trovano terreno fertile, i cittadini sono arrabbiati, arrabbiati, contro il caro vita, arrabbiati e spaventati dai tanti furti e rapine!

Dalle tante violenze, delle tante Giovanna Reggiani!

Ed hanno ragione, bisogna mobilizzarsi, reagire, esercitare il proprio diritto, esigere di venir difesi, ma da chi!

Mi chiedo se la rabbia possa legittimare atti contro l'umanità.

Credo di no, credo bisogni mantenere lucidità, razionalità, ma soprattutto bisogna ricordarsi di essere uomini!

Arrabbiarsi si certo, ma non scatenando le SS, o diventando più criminale di chi lo è di già.

Ultimamente Bossi sta fomentando in maniera bellicosa il suo popolo di leghisti, forse spinto da rivalsa, o forse solo mal istigato e provocato, sta però mettendo in grave pericolo la popolazione straniera. Rischiamo di assistere a missioni punitive che nulla hanno a che vedere con la reazione di un popolo civile.

Razzisti, che si mescolano a leghisti che si mescolano a cittadini in panico: miscela esplosiva che potrebbe determinare situazioni pericolose.

I sindaci del nord stanno, in concomitanza, procedendo col puro intento di legittimare un olocausto.

Niente matrimoni se non si ha la cittadinanza o il permesso di soggiorno: perche non pretendere dal governo leggi capaci di regolamentare l'entrata degli stranieri?

Perche punire chi, costretto dalla fama, o dalle tante guerre civili che vivono nell'entroterra, cerca rifugio nella nostra Italia?

Niente permesso di soggiorno o cittadinanza per chi non è impossesso dei requisiti decisi dal comune: vale a dire niente permessi per chi non può dimostrare un salario capace di farlo vivere agiatamente, o di dimostrare di avere un alloggio consono e dignitoso.

Quanti italiani, che vivono in questi comuni dittatoriali, non sono in possesso dei sopra citati requisiti?

Fa paura, fanno paura, e nessuno che tenti di rimproverarli, ammonirli, intimargli un licenziamento!

Non voglio venir rappresentata da questi criminali che istigano all'odio razziale, non voglio macchiarmi di crimini nei confronti di un' altra persona, non voglio umiliare una razza diversa dalla mia, non voglio sentirmi in dovere di relegare un uomo al rango di bestia!

Non vorrei perdessimo, spinti dalla inquietudine sociale, di vista i veri colpevoli: se abbiamo fame, se la criminalità non si argina, se abbiamo la sensazione che l'immigrazione non sia controllata, di certo, non è colpa degli stessi stranieri, semmai, del governo, dei nostri politici, di chi, non esegue il proprio lavoro!

Facendo un giro nel web, il mio primo pensiero, quello nato dalle viscere, istintivo e primario mi fa dire:

Una cosa è sempre riuscita bene ai politici, istigarci e farci litigare tra di noi. Ci hanno sempre messo gli uni contro gli altri, divisi tra nord e sud, tra destra e sinistra, cattolici e laici, etero contro omosessuali. Mentre loro, finite le dispute in parlamento si riuniscono amabilmente, invitandosi in salotti a base di sesso e droga, o di spaghetti e aragosta!

Dobbiamo ripulirci delle loro scorie, tornare a sentirci uomini e non cani fedelissimi, fatti di amore e non di odio, di ragione e non di insensatezza.

Condivido e pretendo si faccia pulizia in Italia: ma fatta seguendo la vera giustizia, quella paritaria e non sanguinaria!

Il governo deve legiferare dando un tetto massimo, a seconda dei comuni italiani, del numero di stranieri da ospitare.

Deve dare maggiori poteri alle prefetture, mettendoli nella possibilità di un rimpatrio immediato e contemporaneo all'arresto

impedire che chi assassina 4 ragazzi, perche alla guida ubriaco, possa firmare contratti televisivi o pubblicitari.

Monitorando i campi rom

istituendo uno schedario che comprenda tutti i nomi e gli indirizzi di chi entra nel nostro paese.

Un cammino diverso da una giustizia sommaria!

Pretendo si faccia giustizia: cominciando magari a far pagare la Tarsu e l'Ici anche ai locali o territori comunali o ecclesiastici: basta privilegi!

Vienimi a trovare!

Roberta Lemma

[ Post tratto da Vitteme e Carnefici ]
La mia vetrina su Lulu: http://stores.lulu.com/robertalemma

giovedì 27 dicembre 2007

Contro gli EPA

Rilancio questa comunicazione che mi è arrivata:

Cara amica/amico,

in queste ultime settimane stiamo assistendo ad una folle corsa in
ordine sparso dei Paesi ACP per la firma di accordi ad interim con
l'Unione europea. Si tratta di accordi parziali che coprono solamente
il capitolo del commercio dei beni per adeguare le relazioni
commerciali Ue-ACP ai vincoli posti dalle regole dell'Organizzazione
mondiale del commercio (OMC). Un accordo parziale voluto dalla Ue che
non ha preso in minima considerazione le richieste provenienti da
numerosi Paesi ACP, e dalla stessa Unione Africana di estendere i
termini delle scadenze negoziali fissate per il prossimo 31 dicembre 2007.

Ciò che colpisce di più è l'atteggiamento arrogante della Commissione
europea, nello specifico del suo commissario al commercio, Peter
Mandelson, che non solo non ha preso in minima considerazione le
richieste ACP, ma nemmeno le osservazioni giunte in questi mesi da
vari governi europei, tra cui l'Italia, per una valutazione più
attenta di possibili soluzioni che dessero ossigeno ai negoziati senza
vincolarli a scadenze temporali così ristrette. È assurdo che uno
degli obiettivi principali degli accordi Epas sia proprio
l'integrazione regionale degli ACP, un'integrazione in realtà colpita
al cuore a causa della frammentazione che la firma degli accordi ad
interim sta causando nelle regioni ACP.

Come organizzazioni attive da anni sui temi del commercio
internazionale e dei suoi impatti sui Paesi del Sud, siamo
profondamente indignati di fronte all'aggressività di una Commissione
che utilizza la retorica dello sviluppo per affermare i propri
interessi offensivi. Per questo motivo abbiamo scritto al Ministro
Prodi perché l'Italia non accetti con indifferenza questa politica e
affermi a chiare lettere che la cooperazione si costruisce su basi
diverse, su un partenariato effettivo al servizio dei Paesi poveri e
non a loro spese. Ti proponiamo di fare altrettanto. O inviando la
stessa lettera che abbiamo spedito noi, o scrivendo tu quello che
pensi rispetto a questa situazione.

Stare in silenzio di fronte ad questo penoso spettacolo di riduzione
della politica di cooperazione a strumento di penetrazione del
capitale trasnazionale europeo sarebbe inaccettabile. Rivendicare che
il nostro Paese si faccia promotore, in sede europea e attraverso sue
concrete scelte politiche, di una maniera diversa di intendere la
cooperazione come servizio e non dominio dei popoli del Sud è il
minimo che possiamo fare per avanzare con coerenza nella costruzione e
nella pratica di alternative possibili all'attuale sistema di
globalizzazione neoliberalista.

Ti preghiamo di di inviare il messaggio agli indirizzi sotto indicati
e di mettere in copia la mail epa2007@faircoop.it in modo che possiamo
darti comunicazione dei risultati di quest'azione.

Si tratta di un gesto semplice, ma importante. Ti ringraziamo del tuo
contributo!

E-mail Presidente On Romano Prodi:segreteria.presidente@governo.it
E-mail Ministro On. Massimo D'Alema: segreteria.massimodalema@esteri.it
E-mail Vice ministro On. Patrizia Sentinelli:
segreteria.sentinelli@esteri.it

La nostra Email epa2007@faircoop.it

Campagna per la riforma della Banca mondiale (CRBM), [fair], Mani
Tese, Rete Lilliput, Crocevia, Terra Nuova, Beati i Costruttori di Pace.

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Lettera aperta della società civile al Presidente del Consiglio Romano
Prodi p.c. al ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema

alla ViceMinistra agli Esteri con delega alla cooperazione Patrizia
Sentinelli

Caro Presidente,

Le scriviamo perché condividiamo con i popoli del mondo un destino
comune, un'aspirazione di pace e di benessere collettivo. Per questo
da qualche anno stiamo seguendo i negoziati dei nuovi Accordi di
Partenariato Economico (APE o EPA) che l'Europa sta negoziando con
molte sue ex colonie in Africa, Caraibi e Pacifico (ACP). Proprio in
questi giorni esse dovranno decidere se e come rinunciare ai vecchi
accordi di cooperazione e preferenza commerciale che l'Europa ha
concesso loro negli anni Sessanta, e trasformarli in accordi di libero
scambio, aprendo i loro mercato alle merci, ai servizi e, molto
probabilmente, agli investimenti europei. Lo ricorderà sicuramente,
visto che il lancio dei negoziati EPA avvenne sotto la Sua presidenza
della Commissione europea. E ricorderà che non solo tutte le
principali Ong, le Organizzazioni agricole e le reti di solidarietà
europee e delle regioni ACP, ma le stesse agenzie delle Nazioni Unite
e la Banca mondiale, hanno lanciato negli anni segnali d'attenzione
sulle conseguenze che gli EPAs potrebbero portare allo sviluppo
economico e sociale di questi Paesi, tra i più poveri del pianeta:
de-industrializzazione, perdita di gettito fiscale e di spazio
politico, uscita dai mercati locali di milioni di piccoli produttori.

E' un fatto che nessuna delle sei regioni ACP coinvolte nel negoziato
firmerà al completo gli accordi "ad interim" che avvieranno
concretamente, anche se parzialmente, questo cambiamento di relazioni
entro la fine dell'anno, ed è un fatto che due tra esse, tra le più
importanti, cioè Africa Occidentale e Centrale, abbiamo chiesto
espressamente una proroga delle scadenze negoziali, perché temono che
gli stessi accordi "ad interim", pur se parziali, colpiscano al cuore
i processi di integrazione regionale dei loro Paesi, che sarebbero,
sulla carta, uno dei principali obiettivi degli stessi EPA. A Lisbona,
in occasione del summit UE-Africa, avrà avuto modo di constatare
direttamente il malessere diffuso anche all'interno delle diplomazie
africane rispetto all'atteggiamento impositivo della Commissione
Europea in questa fase delicata del processo negoziale. L'ostinazione
quasi personale del Commissario Peter Mandelson, che più volte ha
attaccato direttamente l'apertura al dialogo promossa con coerenza e
costanza dal Governo italiano, di voler chiudere accordi ad interim
con più Paesi possibili declassando il livello di partenariato e di
preferenze commerciali con quelli che rifiutano un accordo in così
breve tempo, crediamo sia una forzatura del tutto illegittima ed
inopportuna nel quadro delle relazioni politiche ed economiche UE-ACP.
Il prossimo 20 dicembre il Consiglio europeo approverà il regolamento
per la concessione di un accesso "duty and quota free"
agli ACP che avranno firmato l'accordo ad interim. Ma la partita a
nostro avviso non è ancora chiusa.

Per questo motivo Le chiediamo:

1. di proporre in sede europea un segnale di distensione nel processo
negoziale evitando d fissare nuove scadenze per la firma di un accordo
complessivo (il cosiddetto Full EPA), escludendo dall'agenda in
discussione gli investimenti (i cosiddetti Temi di Singapore, già
esclusi dai negoziati WTO) e in generale le Trade-Related Issues,
garantendo tutte le flessibilità necessarie per un accordo sui servizi
(tra i quali prioritariamente acqua, istruzione e sanità), e per
permettere di proteggere i prodotti dell'agricoltura familiare da cui
dipende la maggioranza della popolazione, salvaguardando uno spazio
politico adeguato di autodeterminazione per i Paesi ACP.

2. di imprimere un chiaro indirizzo di solidarietà nella politica di
cooperazione allo sviluppo italiana, innanzitutto con l'approvazione
della tanto auspicata Riforma della legge 49/1987, che garantirebbe
maggiore coerenza, coordinamento ed efficacia alla politica estera del
nostro Paese. L'Italia dovrebbe, inoltre, allocare i fondi destinati
agli aiuti al commercio solo in presenza di un processo trasparente e
partecipato di definizione, esborso e monitoraggio degli stessi.
Questi fondi dovrebbero essere orientati al benessere diffuso dei
Paesi riceventi, addizionali rispetto ai programmi di cooperazione,
finalizzati al sostegno dell'integrazione regionale, allo sviluppo di
un commercio locale più solidale e sostenibile e, soprattutto, non
essere utilizzati quale moneta di scambio per l'imposizione di
politiche-capestro di liberalizzazione.

3. Come ribadito nelle conclusioni del GAERC dello scorso 19-20
novembre, chiediamo che vengano elaborati e implementati meccanismi in
grado di vincolare l'implementazione degli accordi a precisi
benchmarks di sviluppo umano e benessere diffuso, in trasparenza e
cooperazione con le rappresentanze delle comunità locali, della
società civile e dei Parlamenti.

Rimaniamo in attesa di una risposta positiva e di un Suo pronto e fattivo
interessamento.

La tua firma.

L'immagine per il banner è la seguente:











Il link per il banner è il seguente (il link a questo post [rectius: a quello nel mio blog personale]):

http://mikelogulhi.blogspot.com/2007/12/contro-gli-epa.html

Il banner è composto dall'immagine che linka questo post [rectius: a quello nel mio blog personale], come nel banner a lato.

[Post tratto da Appunti di Michele, tomo 2°]
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martedì 18 dicembre 2007

Cervello:Ecco Effetto Vivaldi, Musica Rinforza Memoria Nonni




(ANSA) - ROMA, 17 DIC -




Foto Vivaldi

Da una ricerca italiana ecco la conferma che la musica classica fa bene al cervello, anche quello degli anziani: l'ascolto di brani musicali, meglio se di Antonio Vivaldi, sembra infatti capace di potenziare la memoria di individui in la' con gli anni. Scoperto in uno studio su anziani diretto da Nicola Mammarella della Facolta' di Psicologia dell'Universita' degli Studi G. D'Annunzio di Chieti, il potere della musica del compositore veneziano e' stato battezzato ''effetto Vivaldi'' e fa il paio con il piu' noto ''Effetto Mozart'', gia' piu' e piu' volte dimostrato in numerosi studi. Pubblicata sulla rivista Aging Clinical and Experimental Research, la ricerca non vuole inscenare una guerra 'Vivaldi contro Mozart'; semmai avvalora la tesi secondo cui l'ascolto di musica ha effetti positivi sulla funzionalita' cerebrale, ha detto in una nota Luisa Lopez della Fondazione Pierfranco e Luisa Mariani ONLUS. L'effetto Mozart indica proprio il potere dell'ascolto di musica su memoria e apprendimento: fu cosi' battezzato nel 1993 dai primi esperimenti basati sull'ascolto di una Sonata in re maggiore per due pianoforti di Mozart. Ricerche successive dimostrarono pure alcuni potenziali meccanismi d'azione della musica, come l'aumento di fattori di crescita neurali indotto dall'ascolto. Lo studio italiano ha coinvolto 24 individui anziani ed individuato come brano dai 'magici poteri' su memoria a breve termine e memoria operativa uno tratto da 'Le quattro stagioni' di Vivaldi. Gli esperti hanno dimostrato che, diversamente dal semplice rumore o dal silenzio, l'ascolto di Vivaldi potenzia le performance degli anziani a test mnemonici di vario tipo come ricordare una serie di numeri in successione progressiva. Il miglioramento della performance mnemoniche, hanno spiegato gli scienziati, potrebbe essere attribuibile all'aumento dello stato di vigilanza e di attenzione indotto dalla musica, inoltre e' plausibile che specifiche caratteristiche della musica agiscano sulla memoria di lavoro fonologica. Semmai non aveste ancora idea di cosa regalare per Natale ai nonni smemorati, ecco quindi un ottimo suggerimento per un regalo godibile e salutare: un cd di musica classica, Mozart o Vivaldi probabilmente fa lo stesso, meglio se e' di loro gradimento





Foto Mozart







lunedì 17 dicembre 2007

Africa (Ovest, Est e Sud): fra primavera africana ed EPA


Mentre la Nigeria (Ovest Africa) è diventata la terza capitale mondiale del cinema tanto da meritarsi il soprannome Nollywood, ad Algeri (Algeria, Ovest Africa) sono stati uccisi 4 integralisti tra cui l' “emiro” di Skikda Massoud.

Mentre l'Egitto (Est Africa) secondo equilibri.net ( http://tinyurl.com/26xyw4 ) si avvia a puntare alle fonti energetiche alternative, la Libia (Est Africa) dal canto suo ottiene da Parigi, fra le altre cose, una centrale nucleare (vedi http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=227887 ).

Mentre nel Sudafrica o “Sudafrikia” (Sud Africa) il partito ANC sceglie il proprio capo e il proprio candidato Presidente in un clima democratico, nello Zimbabwe piuttosto che nello Zambia (entrambi Sud Africa), la situazione è distante dai nostri standard di democrazia.

Insomma la “primavera africana” che certi commentatori ravvisano (vedi per esempio: http://tinyurl.com/28q8r6 ) non è priva di contraddizioni e certo non la favoriscono i possibili accordi EPA contro cui sta lottando Padre Zanotelli ( http://www.vivicorato.it/News/news.asp?id_not=4644 ) e molti altri “uomini di buona volontà”, nonché i contadini africani.

[Post tratto da Appunti di Michele, tomo 2° ]
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giovedì 13 dicembre 2007

IL QUARTO MONDO: QUELLO DELL'ANELLO AL NASO


C'ERA UNA VOLTA, IN AFRICA, UNA TERRA RICCA DI MINERALI.
ALCUNI STATI EUROPEI DECISERO, QUINDI, DI APRIRE MINIERE PER REPERIRE LE MATERIE PRIME NECESSARIE ALLE PROPRIE INDUSTRIE.
IMPIEGARONO NELLE MINIERE GLI INDIGENI LOCALI PER L'ESTRAZIONE DEI MINERALI, PAGANDOLI QUATTRO SOLDI. LORO SCAVAVANO PIETRE E RICEVEVANO UN SALARIO CHE, QUANTUNQUE FOSSE MISEREVOLE, ERA PUR SEMPRE UN SALARIO.
UN GIORNO UN OLANDESE ARRIVO' PRESSO LE MINIERE E PROPOSE AI MINATORI INDIGENI:" VEDETE QUESTE PIETRE LEGGERMENTE PIU' LUCENTI DELLE ALTRE? SE DURANTE GLI SCAVI LE AVVISTATE PONETELE DA PARTE IN QUESTO SACCHETTO." PROMISE CHE IN CAMBIO AVREBBE PERMESSO LORO DI PERCEPIRE UN TANTO DI SALARIO IN PIU' PER OGNI SACCHETTO RIEMPITO.
I MINATORI, PUR NON CAPENDO LE MOTIVAZIONI CHE SPINGEVANO QUELLO STRANO SIGNORE A REGALARE LORO UN AUMENTO DI STIPENDIO, DI BUON GRADO, DURANTE I LAVORI DI SCAVO, METTEVANO DA PARTE QUELLE PIETRE CHE IN FONDO SEMBRAVANO UGUALI A TUTTE LE ALTRE.
IN REALTA' QUELLE PIETRE ERANO DIAMANTI E QUEL SIGNORE DI LI' A POCO DIVENNE UNO DEGLI UOMINI PIU' RICCHI DEL MONDO. POVERI IGNORANTI! VIENE DA PENSARE. SE AVESSERO SAPUTO TANTO A QUEST'ORA SAREBBERO DIVENTATI RICCHI, INVECE A CAUSA DELLA LORO IGNORANZA SONO RIMASTI DEI POVERI SCHIAVI AL SERVIZIO DI CHI, TRA L'ALTRO, IMPIEGO' LE RICCHEZZE COSI' ACCOMULATE PER RENDERE ANCORA PIU' GRAVE LA LORO CONDIZIONE DI SCHIAVITU'.
DA UNA PARTE L'IGNORANZA DALL'ALTRA LA FURBIZIA E L'APPROFITTAMENTO. UNA STORIA VECCHIA QUANTO IL MONDO....
STORIE CHE NON RIGUARDANO NOI PER FORTUNA.... LA NOSTRA CULTURA NON PERMETTEREBBE MAI UNA PRESA IN GIRO COSI' EVIDENTE...... SIAMO TANTO SICURI CHE NON C'E' DI PEGGIO?
"PAPA' HO COMPIUTO 14 ANNI ADESSO DEVI MANTENERE LE PROMESSE E COMPRARMI LO SCOOTER. "VA BENE DOMANI ANDIAMO DALL'AMICO DIRETTORE DI BANCA E GLI CHIEDERO' UN PRESTITO " RISPONDE IL PADRE. SCENE QUOTIDIANE DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE. L'INDOMANI PADRE E FIGLIA SI RECANO IN BANCA DOVE VENGONO ACCOLTI DA UN SORRIDENTE DIRETTORE CHE PORGENDO LORO LA MANO CHIEDE IL MOTIVO DELLA VISITA. "NON C'E' PROBLEMA, I DUEMILA EURO DI PRESTITO SARANNO ACCREDITATI SUL CONTO TRA DUE O TRE GIORNI. FIRMATE QUESTI MODULI, IL TEMPO DI ISTRUIRE LA PRATICA ED IL GIOCO SARA' FATTO" DICE IL DIRETTORE AI DUE, I QUALI, DOPO AVER FIRMATO TUTTI I MODULI, LO SALUTANO E TORNANO A CASA SODDISFATTI.
COSA SUCCEDE IN QUEI DUE O TRE GIORNI NECESSARI AD ISTRUIRE LA PRATICA? IL DIRETTORE APRE IL COMPUTER E SI COLLEGA AD UNA BANCA DATI CHIAMATA "CRIF" IN CUI INSERISCE IL NOMINATIVO DEL CLIENTE PER CONSTATARE SE TRATTASI DI CLIENTE AFFIDABILE O MENO. DI QUEL CLIENTE APPARE TUTTA LA SUA VITA DI PRESTITI, MUTUI, RICHIESTE DI FINANZIAMENTO, PAGAMENTI EFFETTUATI IN RITARDO, ESPOSIZIONI CREDITIZIE DEI CONTI CORRENTE, RICHIESTE NEGATE ED ALTRO. AL TERMINE DELLA PROCEDURA SORTIRA' DALL'INTERROGAZIONE UN PROFILO: BUON PAGATORE, CATTIVO PAGATORE O PAGATORE RITARDATARIO.
IN BASE A TALE PROFILO IL DIRETTORE DECIDERA' SE CONCEDERE IL PRESTITO O MENO. MA CHI HA FORNITO ALLA BANCA DATI QUELLE NOTIZIE COSI' IMPORTANTI? CHI GESTISCE LA BANCA DATI? E' UN SOGGETTO PUBBLICO CHE PERSEGUE UN PUBBLICO INTERESSE O E' UN SOGGETTO PRIVATO? E SE I DATI REGISTRATI CONTENESSERO DEGLI ERRORI?
UNA CERTEZZA: SE DALL'INTERROGAZIONE SORTISSE UN PROFILO NEGATIVO LA BANCA NON CONCEDEREBBE IL PRESTITO PER NESSUNA RAGIONE AL MONDO E NON C'E' AMICIZIA O CONOSCENZA CHE TENGA. QUESTO ANCHE SE I DATI FOSSERO ERRATI O NON AGGIORNATI. LA BANCA, SEMPLICEMENTE, INVITEREBBE, IN PRIMO LUOGO, IL CLIENTE A REGOLARE LA POSIZIONE PRESSO LA CRIF. PER IL PRESTITO POI SI VEDRA'.
LA BANCA DATI IN QUESTIONE E', NEL 90% DEI CASI, GESTITA DA UNA SPA DENOMINATA PER L'APPUNTO "CRIF" AVENTE SEDE A BOLOGNA E CHE ORMAI HA ASSUNTO LE DIMENSIONI DI UNA MULTINAZIONALE DI LIVELLO MONDIALE. BASTA VISITARNE IL SITO - http://www.crif.com/ - PER RENDERSI CONTO DI QUANTO AMPIA SIA L'ESTENSIONE DEL VOLUME DI AFFARI DELLA SOCIETA'. SEDI IN EUROPA, AMERICA DEL NORD, AMERICA DEL SUD. IL 90% DELLE BANCHE ITALIANE E' LORO CLIENTE.
LE BANCHE PAGANO IL SERVIZIO IN CAMBIO DI PREZIOSE INFORMAZIONI SULLA CONTROPARTE CONTRATTUALE: BASTA COLLEGARSI AL RELATIVO SITO ET VOILA'. IL COMPITO, NOBILE ED ASSOLUTAMENTE CONDIVISIBILE, E' QUELLO DI RENDERE PIU' SICURO IL CREDITO AL CONSUMO. IN POCHE PAROLE, ASSICURARE ALLE POVERE BANCHE CHE IL CLIENTE RICHIEDENTE IL PRESTITO O IL MUTUO SIA NELLE CONDIZIONI DI RESTITUIRE IL CAPITALE E GLI INTERESSI.
GIA' SU QUESTO PUNTO POTREBBERO ESSERE OPPOSTE DELLE OSSERVAZIONI: LE BANCHE, CHE NEL RAPPORTO CONTRATTUALE HANNO UNA POSIZIONE DOMINANTE RISPETTO AL CLIENTE, OLTRE ALLE INNUMEREVOLI GARANZIE PREVISTE NEI CONTRATTI BANCARI MEDIANTE LE QUALI SI TUTELANO DAL RISCHIO DI EVENTUALI INADEMPIMENTI, USUFRUISCONO ANCHE DI QUESTO SERVIZIO CHE CONSENTE LORO DI RIDURRE ULTERIORMENTE IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO. PERCHE' NON PREVEDERE UN ANALOGO SERVIZIO CHE, NELLO STESSO MODO IMMEDIATO E SPECIFICO, CONSENTA AL CLIENTE DI VERIFICARE L'ATTENDIBILITA' DEL DIRETTORE, DEL FUNZIONARIO O DELL'AGENTE BANCARIO CHE PROPONE UN'INVESTIMENTO? SE QUESTO SERVIZIO FOSSE ESISTITO, FORSE, SI SAREBBERO POTUTE EVITARE MOLTE DELLE INNUMEREVOLI TRUFFE PERPETRATE A DANNO DI ONESTI ED INCONSAPEVOLI INVESTITORI.
MA TORNIAMO AL PUNTO FONDAMENTALE DA CUI SIAMO PARTITI: CHI HA CONCESSO A CRIF DI COSTITUIRE UNA BANCA DATI COSI' EFFICIENTE? CHI HA POTUTO PERMETTERE LA COSTITUZIONE DI UN SERVIZIO CHE RENDE PIU' FORTE CHI E' GIA' FORTE E PIU' DEBOLE IL DEBOLE? LA RISPOSTA, PURTROPPO, RIVELA LA CONDIZIONE DI PROFONDA IGNORANZA IN CUI VERSIAMO: PERCHE' GLI ARTEFICI DI TUTTO QUESTO SIAMO STATI NOI, FORNENDO, DEL TUTTO GRATUITAMENTE, I DATI CHE CRIF, IN MANIERA EFFICIENTE MA ANCHE FURBA HA MESSO INSIEME , COSTRUENDO LA PROPRIA FORTUNA. MA IN CHE MODO CIO' AVVIENE? IN MODO SEMPLICE ED EFFICACE: QUANDO FIRMIAMO I MODULI PER CHIEDERE UN CONTO CORRENTE, UN MUTUO, UN PRESTITO, UNA CARTA DI CREDITO ED OGNI VOLTA CHE ABBIAMO A CHE FARE CON UN ISTITUTO DI CREDITO O UNA SOCIETA' FINANZIARIA, CI VIENE RICHIESTA L'APPOSIZIONE DI TRE FIRME. UNA SERVE PER LA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO ED E' OBBLIGATORIA, L'ALTRA, ANCH'ESSA OBBLIGATORIA, PER AUTORIZZARE LA BANCA O L'ISTITUTO CUI CI SIAMO RIVOLTI A TRATTARE I NOSTRI DATI PERSONALI IN MODO TELEMATICO, L'ULTIMA, FACOLTATIVA, E' RICHIESTA PER PRESTARE IL NOSTRO CONSENSO AFFINCHE' LA BANCA POSSA FORNIRE I DATI CONTRATTUALI A SOCIETA' CHE EFFETTUANO SERVIZI DI CREDITO AL CONSUMO: IN POCHE PAROLE A CRIF.
LA LEGGEREZZA CON LA QUALE APPONIAMO LE TRE FIRME INDISTINTAMENTE, SENZA LEGGERE, IN QUANTO NEL COMUNE SENTIRE SONO SOLO PURA FORMALITA', HA CONSENTITO A QUESTA SOCIETA' DI COSTITUIRE UNA DELLE BANCHE DATI PIU' RICCHE DEL MERCATO.
IL MINATORE, SCHIAVO, IGNORANTE E CON L'ANELLO AL NASO CHI E' A QUESTO PUNTO?
ALMENO LORO AVEVANO UN MINIMO DI GUADAGNO DALLA LORO ATTIVITA' DI RACCOLTA DI DIAMANTI, NOI NIENTE. ABBIAMO GENEROSAMENTE REGALATO I DATI CHE VENGONO UTILIZZATI CONTRO I NOSTRI STESSI INTERESSI. ROBA DA TERZO, ANZI, QUARTO MONDO: IL MONDO DELL'IGNORANZA PER L'APPUNTO.
BASTA CONSULTARE SUL SITO DEL GARANTE DELLA PRIVACY -www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1302311 - LA RELAZIONE FATTA DALL'AUTORITA' A SEGUITO DI ISPEZIONE A CRIF. IN TALE DOCUMENTO L'AUTORITA' EVIDENZIA NUMEROSE ATTIVITA' ILLECITE, DATI CHE NON DOVEVANO ESSERE REGISTRATI, ACCESSO ALLE INFORMAZIONI CONSENTITO A SOGGETTI ESTRANEI, INFORMAZIONI REGISTRATE BEN OLTRE I TEMPI PREVISTI DALLA NORMATIVA DI SETTORE, INCOMPLETEZZE NELLE INFORMATIVE RILASCIATE AI PROPRIETARI DEI DATI E TANTO ALTRO.
TUTTO QUESTO PER OFFRIRE UN SERVIZIO EFFICIENTE ALLE BANCHE A DISCAPITO DEI CLIENTI: TANTO, HANNO L'ANELLO AL NASO!
MARCO DEL CONTE
[Post tratto dal blog di Marco del Conte ]
La mia vetrina su Lulu: http://www.lulu.com/marcodelconte

martedì 11 dicembre 2007

Ti presto i miei libri



Un sito imperdibile per chi ama la lettura ... economica !
librinprestito.splinder.com

1 - Sulla colonna sinistra scarica l'elenco dei libri disponibili (in PDF).
Se nell'elenco trovi qualche libro di tuo interesse, potrai richiederlo.
2 - Sempre dalla colonna sinistra, scarica il modulo della richiesta,
3 - compila il modulo e invialo via email.
4 - Ricevuto il libro, leggilo e ... personalizzalo con alcune tue note personali.
5 - Rispedisci il libro al mittente entro un mese e mezzo.

P.S.: Tenetelo d'occhio ... fra pochi giorni verrà inserito il libro "PC da zero" :-)

[ Post tratto da blogdazero ]
La mia vetrina su Lulu: http://stores.lulu.com/pcdazero

lunedì 10 dicembre 2007

Quanti caratteri scrivi in 60 secondi ?



Quanti caratteri riesci a scrivere in un minuto ?
Su speedtest.10-fast-fingers.com
potrai soddisfare questa curiosità.
Leggi bene la frase (inglese) in grassetto.
Hai tempo 60 secondi per scrivere.
Il conto alla rovescia inizia appena premi il primo tasto.
Ecco il mio primo punteggio: 179 caratteri in un minuto.
Riesci fare meglio ? :-)



[ Post tratto da blogdazero ]
La mia vetrina su Lulu: http://stores.lulu.com/pcdazero

Europa


3 sono le notizie riguardanti l'Europa: l'affaire Kosovo, l'accordo di partneriato strategico con l'Africa e il Trattato di Lisbona (o “Trattato di Riforma”).

Per il Kosovo esco dal coro dei media mainstream che si limitano a riportare la notizia o a dichiararsi favorevoli alla posizione prevalente in Europa e di cui la Gran Bretagna è il principale alfiere: per me il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo è uno sbaglio. E ritengo che sia tale per gli stessi motivi addotti dalla Russia e dai membri “Eu” Cipro, Slovacchia, Grecia e Spagna. I motivi, tra l'altro espressi molto garbatamente da Sergio Romano sul tg di La7 qualche giorno fa sono sostanzialmente 2: 1) è un cattivo precedente e 2) ci potrebbe essere un “effetto domino”. Mi sembrano motivazioni tutt'altro che campate in aria, considerando che, a differenza degli altri territori ex-jugoslavi, il Kosovo non aveva lo status di repubblica federale e il suo distacco non arriva in un periodo di guerra ma in un periodo certo travagliato ma tutto sommato pacifico per la regione. Dare l'indipendenza al Kosovo potrebbe essere un incentivo alla Transnistria, piuttosto che ai Paesi Baschi o alla Macedonia Greca o alla parte turca di Cipro.

Per quanto riguarda il vertice Europa-Africa, sono contento che i Capi di Stato africani abbiano detto no agli EPA che sarebbero un disastro per le economie locali, in particolare per il settore agricolo. Nel complesso mi sembra, stando alle notizie filtrate dai mass media, che l'Africa si sia affrancata da una sudditanza post-coloniale e questo, al di là dei singoli casi di Capi di Stato-dittatori, mi sembra un fatto positivo.

La 3° notizia (in realtà lo si sa già da mesi, ma è importante ricordarlo) è che il 13 di questo mese ci sarà la firma ufficiale del travagliato Trattato di Lisbona, la possibile 5° revisione generale del trattato CE. Al momento sembra che né la Rai né La 7 copriranno l'evento come risulta dai rispettivi siti, ma in Italia nulla è mai definitivo...

Al di là dei loro possibili errori, l'Europa e l'Italia restano nel mio cuore, l'una come Patria, l'altra come appartenenza più specifica (idem per la regione cui appartengo), per questo spero che il Trattato di Lisbona venga approvato: per un'Europa più forte in un Mondo più unito.

[Post tratto da Appunti di Michele, tomo 2° ]
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martedì 4 dicembre 2007

Australia


Kevin Rudd, “capo” laburista, è fresco vincitore delle elezioni e neo-premier dello Stato per eccellenza dell'emisfero meridionale (con cui condivide il nome o, rectius, la radice austral- in molte lingue). La notizia più importante però è, forse, che uno di primi atti del suo mandato è stato ratificare il protocollo di Kyoto in concomitanza della discussione sul clima a Bali che si concentra in 2 conferenze parallele: la 13ª Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e a 3ª Conferenza delle Parti (cioè degli stati-parti del Protocollo di Kyoto).

Sempre in Australia la Nutella è entrata nella lista nera dei prodotti “imbroglioni”, lista stilata da un'associazione di consumatori del paese dei canguri. Il tutto perché viene presentata come prodotto a basso contenuto glicemico (!!!).

Questo è inoltre scritto nel sito del Tgcom (www.tgcom.mediaset.it):

Nella lista nera si trovano, per la cronaca, anche guinzaglio che si strappa al minimo sforzo, un succo di frutta che costa circa 50 euro ma con pochissime vitamine e un frisbee di cui il manuale avverte che non deve essere tirato verso le persone. La lista, secondo il portavoce di Choice Christopher Zinn, "vuole evidenziare la pazzia di alcuni dei prodotti presenti sul mercato australiano".

Follie del marketing, di cui noi ambientalisti non siamo esattamente degli ammiratori, soprattutto quando consuma troppe risorse.

[Post tratto da Appunti di Michele, tomo 2° ]
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lunedì 3 dicembre 2007

le squole di scrittura



questo post nasce da una conversazione con un amico scrittore sui decaloghi che vengono dispensati da chi pretende di essere in grado d’insegnare “l’arte”, ma sempre più spesso pare interessato a “mettere da parte” gli zecchini che in cambio gli passate.

Naturalmente non ho nulla contro le scuole di scrittura. Ce ne sono di valide che, per il fatto di esserlo, si fanno pagare laute rette, né ho qualcosa contro i manuali. Anche di questi ce ne sono di validi, e non solo quelli di gente che non essendo mai riuscita a farsi pubblicare un libro, hanno pensato bene di essere in grado di spiegare, non come si fa a non farsi pubblicare un libro, ma come si fa a scriverlo.

Il problema nasce quando si tenta di liquidare una delle questioni più complesse che esistano, con l’uso di quattro regolette precotte, che di solito sono:


- ripescate il vostro libro, radunate tutti gli avverbi in uno stadio e sterminateli senza alcuna pietà

- fate la stessa cosa con gli aggettivi, risparmiandone alcuni al fine di offrire loro la possibilità di riprodursi e a voi quella di poter ripetere l’operazione svariate volte con sadismo e soddisfazione

- adagiate su un piano di marmo tutti i puntini di sospensione e passateli col mattarello fino ad ottenere un unico gigantesco punto che sarà quello che concluderà la vostra narrazione

- usate periodi brevi, perché quelli lunghi sono cose da grandi scrittori, e se avete bisogno di una scuola o di un manuale, evidentemente siete ancora molto lontani dall’esserlo

Se applichiamo le regole al famoso incipit “era una notte buia e tempestosa”, otteniamo “era notte”, col risultato di passare da un brutto incipit a un’idiozia, e con esso la certezza di aver buttato via un po’ di soldi, ma, visti i “mala tempora”, qualche possibilità di pubblicazione in più.Devo dire che ultimamente (orrore!!!) anch'io tendo a sfrondare molto quella che è la prima versione di un testo. Ma questo nell'ottica di migliorare la musicalità della narrazione, non certo per seguire pedissequamente (oh mio dddio!!!) regole e regolette.

L’amico scrittore cita l’esempio del “guerriero valoroso” e del “pendio scosceso”. Allora, il guerriero può essere valoroso, come potrebbe essere un guerriero nella media, o addirittura un guerriero vile. Un pendio, può essere dolce o scosceso (anche se sarebbe da preferire declivio, nel primo caso). Quello che è invece da evitare è il fatto che l'aggettivo o l'avverbio si trasformino in pleonasmo o ridondanza: il burrone non può essere scosceso. Ma anche qui i limiti si fanno labili: complici i mutamenti climatici, l'inverno può ben tornare ad essere freddo. Così mescolare abbondantemente e ripetutamente (ma questa è una provocazione!!!), è un po’ ostico all’orecchio, ma non è uguale al semplice mescolare.La narrativa si ciba di regole grammaticali e logiche, e mal si presta all'aggiunta di altre, specie se illogiche. Il vero motivo di queste scuole di pensiero è uno solo: chi deve leggere per professione ha pensato bene d'inventarsi qualcosa per tagliare il proprio lavoro del trenta, quaranta per cento.


Tutti abbiamo l’ambizione di migliorare la nostra scrittura e di trovare uno stile personale e gradevole. E’ un’ambizione comprensibile, cui anch’io voglio dare un contributo e offrire una regola. Anzi la madre di tutte le regole: “leggete molto, e possibilmente dei buoni libri, mi raccomando!”

sabato 1 dicembre 2007

Inchiesta sugli editori a pagamento

Antonella Beccaria sul suo blog dà notizia dell'interessante e meritoria inchiesta a puntate che sta portando avanti Stampa Alternativa sul fenomeno dei cosiddetti editori a pagamento. Storia molto istruttiva, ma assai poco edificante, purtroppo.

In compenso, si fanno nomi e cognomi. Il che aiuta a tenere quanto meno gli occhi ben aperti, e a respingere sempre tutte le proposte di pubblicazione dietro compenso, rimborso, contributo, eccetera.

vecchi parrucconi impomatati, verrò a fare i miei bisogni al centro della vostra Aula Magna




vecchi parrucconi impomatati, verrò a fare i miei bisogni al centro della vostra Aula Magna, per ringraziarvi di aver invitato quell’insetto stercoraro e la sua pallina di merda in quello che qualche ingenuo poteva ancora considerare un tempio della cultura. Tornate a occuparvi della caccia alla volpe, tornate a occuparvi dei pannoloni di sua maestà, tornate a occuparvi della Camera dei Lord, unico organo parlamentare cui si accede per diritto di casta, ma lasciate stare la cultura.Vergognatevi!Vergognatevi!Vergognatevi!Vergognatevi di aver invitato un ex-galeotto, e di questo non ringrazierò mai abbastanza gli amici austriaci, oltre che per la Sachertorte, come farebbe Moretti. Vergognatevi di aver invitato David Irving, storico negazionista, putrida iena pseudointellettuale, che, in mancanza di una laurea, campa facendo i suoi bisogni su milioni di morti dell’olocausto e il suo degno compare Nick Griffin, leader del partito nazifascista inglese Bnp.Un solo plauso in tutto questo liquame, per il parlamentare Tory che ha stracciato la tessera vitalizia di Oxford per protesta.Basta! Non riesco a scrivere: la rabbia e l’amarezza sono troppo forti.Ma ricordatevi: “Non vi è alcun motivo di cancellare una lavagna, se non la volontà di riscriverci sopra”.


Questo è l’indirizzo di posta dell’Università di Oxford, e vi prego di scegliere una delle migliaia di foto dell’olocausto e spedirgliela accudendogli il testo: “Shame on you!” (Vergognatevi!)

.http://www.ox.ac.uk/applications/dynamic/contact_us.rm?id=164&area=root

e che nessuno mi venga a parlare di libertà di opinione, che è la volta che mi in…albero
queste sono opinioni?http://www.thule-toscana.com/

http://lapennachegraffia.blogspot.com/