giovedì 20 marzo 2008

La creatività nostrana, in alcuni casi, non ha niente da invidiare ...

E' disponibile in download gratuito il libro:
Io autore - un anno di lulu Italia: testimonianze
dove alcuni autori raccontano di come hanno scoperto Lulu e dell'uso che ne hanno fatto. Presentano la loro opera e rivelano dei dettagli della propria vita.
Ne esce uno spaccato piuttosto vario della creatività nostrana che, in alcuni casi, non ha niente da invidiare a nessuno quanto a contenuti e stile.

I "testimoni":
Gaspare Armato
Anthony B.
Roberto Bernocco
Gianni Crestani
Fernando de Benedictis
Claudio Foti
Ivan Genesio
Susanna Giorgi
Luca Grivet Foiaia
Stefano Guastella
Giuseppe Leto Barone
Enzo Marciante
Enrica Maschio
Arianna Pellegrini
Francesco Pellizzari
Pierluigi Raccagni
Splinder

Scarica gratis l'e-book

mercoledì 19 marzo 2008

Il “caso Ciarrapico” e il cd. “voto utile”, l'Europa, la Russia, gli Stati Uniti – 1° parte

Avevo detto che la “politica politicante” non mi appassiona piu'. Ed e' vero, almeno nella misura in cui non risponde alle esigenze di noi cittadini. Ma, dato che questo mese di marzo e' stato ricco di “avvenimenti” politici (elettorali), in Italia e a livello Europeo ed Internazionale ho “l'obbligo” come blogatore di darne un breve resoconto. Oggi parlero' dell'Italia. Nel prossimo post dell'Europa, degli Stati Uniti e della Russia.


Europa (Italia)


Si e' parlato tanto in questi giorni dell'imprenditore romano Giuseppe Ciarrapico. Il “cattivo” Berlusconi lo vuole fortissimamente in lista, mentre il “buon” Fini no. Non vorrei che questa fosse l'ennesima “scenetta” del “teatrino” della politica con Fini e Berlusconi che interpretano le parti del “poliziotto buono” e del “poliziotto cattivo” tramandateci dai film statunitensi. Il fine poco nobile della “scenetta” sarebbe togliere voti alla Destra (Estrema) di Storace.

A proposito di Storace (La Destra e Fiamma) e degli altri 2 poli minori, l'Unione di Centro (UDC-Rosa Bianca) e La Sinistra–L'Arcobaleno - a parte notare che avevo pronosticato 5 poli (e quello di centro senza Mastella) prima che i telegiornali ufficiali dessero la notizia (piu' esattamente in quest'articolo) - voglio soffermarmi sulla nozione di “voto utile”.

Berlusconi, il gran cultore della lingua italiana, lo stesso che ha trasformato, mediante le sue televisioni, il termine “moderato” in sinonimo di “conservatore” o della locuzione “di destra”, dopo averci deliziato, tra l'altro, con espressioni tragicomiche come “partito unico” (degno del miglior Stalin) ed essersi auto-proclamato erede di De Gasperi (questi ha prontamente ringraziato... dopo essersi rivoltato nella tomba), quest'uomo ora parla di “voto utile”.

Qualunque persona di buon senso (non serve scomodare i costituzionalisti) vi dira' che, se le elezioni non sono truccate, qualsiasi voto e' “utile”. Che poi il partito che non si e' votato non superi il quorum e' questione diversa ma, finche' non ci sara' il listone (del partito unico) alla sovietica, ogni voto e' utile.

In particolare queste elezioni sono, in un certo senso “costituenti”, sono insomma un “referendum” non fra Berlusconi e Veltroni, ma fra il bipartitismo e il multipartitismo. Un multipartitismo pero' che non sarebbe “esasperato” secondo le (peggiori) tradizioni italiane, ma ridotto a 5-6 partiti (lo stesso risultato che si sarebbe ottenuto con la legge proporzionale alla tedesca). Votare per i 3 principali poli minori (e' un ossimoro, lo so) vuol dire votare per il multipartitismo (moderato). Quindi non e' un voto inutile. Almeno per chi e' contro il bipartitismo “all'anglosassone”.

martedì 18 marzo 2008

20 marzo 2008: Giornata mondiale contro la bugia politica

A partire dal 2005 il 20 marzo è la giornata mondiale contro la bugia politica per decisione della Fondazione Peter Weiss per l’arte e la politica, che lancia un appello alle istituzioni culturali di tutto il mondo per fare nello stesso giorno la lettura di un testo simbolico ed esemplare.

La data coincide con l’inizio del bombardamento dell’Iraq, guerra che deve la sua malaugurata origine alla più colossale menzogna mai detta e sostenuta dal potere politico di mezzo mondo. L’anno scorso la lettura dei reportage di Anna Politovskaja, la giornalista russa uccisa per le sue denunce contro la guerra in Cecenia, è stata ascoltata da 1,2 milioni di persone in tutto il mondo.

La lettura proposta questo 20 marzo 2008 è “Ricordo per Dimenticare” un racconto di Lu Xun, (1881-1936) considerato il padre della letteratura moderna cinese. Il testo è in memoria di cinque giovani scrittori (dai 30 ai 22 anni) assassinati dalla polizia del Kuo-ming-tang nel ’31 insieme ad altri 18 comunisti. Non tutti furono fucilati. Sembra che alcuni siano stati bruciati vivi.

La Scuola Holden e Farhenheit aderiscono all’appello della Peter Weiss Foundation.

Giovedì 20 alle 14.30 tutti invitati alla scuola Holden in Corso Dante 118 per ascoltare la lettura del racconto di Lu Xun e assistere al dibattito incentrato sul tema Menzogna Politica tra la scrittrice-giornalista Jasmina Tesanovic (“Normalità. Operetta morale di un’idiota politica", Ed. Fandango; "Processo agli Scorpioni", appena uscito per Edizioni XII) e il Direttore dell’Osservatorio sui Balcani Luca Rastello.

sabato 8 marzo 2008

Dedicato a tutte le donne

Oggi e' l'8 marzo, la festa della donna. La vera origine di questa festa e' controversa come potete constatare da quest'articolo di Wikipedia (in particolare qui).

Anche se l'avvenimento non fosse accaduto realmente, lo sfruttamento della manodopera nell'800 e agli inizi del '900, in particolare quella femminile, e' un fatto acclarato da tutti i libri di storia e da tutti gli storici seri. Che poi si possa trovare qualche storico “bizzarro” che neghi tale sfruttamento e' possibile: d'altronde se ci sono dei “sapientoni” come Irving che negano l'Olocausto...

Tornando a bomba, la discriminazione verso le donne ha radici antiche, come mostra il maschilismo di molte lingue vive e morte, naturali ed artificiali, per questo la lingua che sto costruendo per diletto ha fra le sue caratteristiche-base la parita' di genere...

La soluzione non e', secondo me, il “femminismo”, ma la soluzione e' il “paritarismo” cioe' il credere che gli uomini e le donne debbano avere pari opportunita'. Quest'idea espressa da questo neologismo, di cui sono uno dei “sostenitori della prima ora” e' talmente radicata nel mio “sistema di idee” che nel mio piccolo saggio (“Il Mondo Futuro”) ho scritto:

bisognerebbe istituire “quote rosa” e “quote azzurre” del 33,3% (ovvero di 1/3) in tutti i lavori, eccetto quelli poco gratificanti e tipicamente maschili (come il muratore) o femminili (i lavori di cura).

L'altro 33% sarebbe invece lasciato al merito e, eventualmente, a quote per i disabili. Questa doppia quota non sarebbe una “forzatura socialista-egalitarista”, ma anzi avrebbe un preciso valore culturale e scientifico, in quanto e' dimostrato (almeno allo stato attuale delle conoscenze) che le donne utilizzano il cervello in maniera, seppur di poco, differente rispetto agli uomini (e viceversa). Cio' vuol dire che in una “squadra” (o team o équipe) di lavoro e ricerca scientifica la presenza di entrambi i sessi potrebbe permettere di vedere lo stesso problema da angolazioni differenti e, quindi, di arrivare piu' facilmente e velocemente alla risoluzione dello stesso.

Il “paritarismo” e' uno degli aspetti di quella “uguaglianza non omologatoria” di cui parlo nel mio saggio, ma questa e' un'altra storia.

Mi piace pero' finire questo breve articolo con parole non mie, ma dell'amico e maestro di blog Riccardo, parole dal sapore quasi profetico: spero che il termine finisca presto di essere neologismo, trovare a pieno titolo ospitalità nel Devoto-Oli, per poi scomparire del tutto.

Un saluto a tutte (e a tutti),

Mikelo

martedì 4 marzo 2008

Il mio sondaggio è più bello del tuo

È cominciato il balletto dei sondaggi, quest'anno ancora più scatenato del solito.
Walter proclama: "Abbiamo recuperato 4 punti, anzi 6!"

Silvio ribatte: "Sciocchezze! Noi siamo sempre a 10 punti di distanza da voi."

Pier Ferdinando: "Gli unici sondaggi giusti sono i miei. Il mio partito sì, che è in rimonta."

lunedì 3 marzo 2008

A proposito di “Se fossi Parlamentare”

Avevo annunciato un post su “Se fossi Parlamentare”, post che e' stato spesso rinviato.

Avevo intenzione di dare ben altre notizie, piu' “significative”, ma una serie di motivazioni mi ha indotto a procedere con maggiore cautela.

“Se fossi Parlamentare” diventa “altro” rispetto a cio' per cui era stato ideato. Non dico “trascende” o “va oltre” perche' questa formula, in voga nell'attuale panorama del marketing politico (o “pubblicita' politica” per usare un'espressione piu' in linea con le nostre tradizioni), e', secondo il mio modesto punto di vista, falsa e trionfalistica.

Personalmente ho troppo rispetto per i miei pochi lettori (e, in generale, per il mio prossimo) per tentare di influenzare la loro valutazione che deve essere autonoma.

Per questo presentero' i nudi fatti.

“Se fossi Parlamentare” nasce da un mio commento ad un post di rickgav (e dai contro-commenti di pcdazero, rossaura e rickgav) e prima ancora dalle ricerche culminate nel mio libro “Il Mondo Futuro”. Ho scritto la prima bozza del regolamento dell'allora “Se io fossi Parlamentare”, cui pcdazero ha apportato delle piccole ma significative modifiche. Rickgav ha avuto la cortesia di ospitare il regolamento nel suo blog e ha fatto anche un banner provvisorio.

“Se fossi Parlamentare” e' diventato poi operativo come gruppo di oknotizie. Avrebbe dovuto diventare una sorta di “Parlamento-ombra” dove discutere proposte parlamentari “nuove” dei cittadini ed altre esistenti del Parlamento Italiano.

Per le prime non penso sia piu' il caso di farlo, perche' esistono software piu' adatti come quello di webarchia (anche se sul sito in se' e sui suoi gestori ho qualche riserva).

Per le seconde, invece, ritengo ancora che “Se fossi Parlamentare” sia la scelta migliore. Per questo su http://sefossiparlamentare.oknotizie.alice.it verranno postate ancora le leggi del Parlamento Italiano per far crescere una cultura giuridica di base, una cultura non fine a se' stessa ma avente come fine il dare al popolo italiano (e, in prospettiva, ad altri popoli se l'operazione verra' ripresa da “siti di editoria sociale” in altre lingue: ricordo che, a scanso di equivoci, l'opera e' sotto la licenza “copyleft” Commons Creative By-NC-SA 2.5) quelle conoscenze giuridiche che gli permetteranno in un giorno - spero vicino - di esprimersi direttamente sulle regole che esso stesso deve poi rispettare. In altre parole (e non e' stato mai un mistero) il fine di “Se fossi Parlamentare” e' favorire l'instaurazione della Democrazia (diretta).

Per raggiungere tal fine (e questa e' la novita') verranno postate sul gruppo di “Se fossi Parlamentare” tutte le notizie in lingua italiana sulle varie esperienze di democrazia diretta in Italia e nel Mondo, mentre nel blog di “Se fossi Parlamentare” (http://sefossiparlamentre.blogspot.com) verranno linkate da me e da pcdazero i siti inerenti la Democrazia (diretta).

Ringraziando gli amministratori di OKNOtizie Antirez e Trent per aver aperto il gruppo e non solo, vi auguro, come direbbe il mio web-amico Mister X,

Buon tutto.

Mikelo