mercoledì 9 aprile 2008

STAI A FIANCO DEL TIBET

Puoi fare ancora qualcosa e subito per aiutare il Tibet

Vai all'indirizzo https://secure.avaaz.org/it/tibet_end_the_violence/
e firma anche tu la petizione al governo cinese. (Bastano solo 1 minuto della tua attenzione!!)

Servono almeno un milione di firme. Vacci subito e contribuisci alla salvaguardia di questa populazione incredibile!

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Il milione di firme è gia stato raggiunto da diverso tempo e cresce ancora
!!!


VECCHI ARTICOLI DA RINFRESCARE


Olimpiadi della vergogna Marcello Pamio – 18 marzo 2008

http://www.disinformazione.it/olimpiadi_2008.htm

Il paese che ha più condanne a morte nel mondo (tra le 2.000 e le 10.000 ogni anno!) Il paese (secondo una inchiesta del quotidiano britannico Guardian) che permette ad aziende di cosmetici di utilizzare la pelle dei condannati a morte per produrre il collagene per labbra e trattamenti anti-rughe per noi occidentali. Il paese in cui il governo gestisce il traffico illegale di organi umani per trapianti, la maggior parte dei quali sono prelevati direttamente ai condannati (“le pubbliche autorità richiedono il consenso informato dei prigionieri o delle loro famiglie alla donazione degli organi”). Costano il 30% in meno rispetto a paesi come Bulgaria, Colombia, Russia e Sudafrica, la Cina , per questo è divenuto il paese mèta preferita degli israeliani che necessitano di trapianti! (“Il Corriere della Sera”, 13 settembre 2005). Il paese che con all’invasione militare del 1949-1950 del Tibet ha fatto sterminare decine di migliaia di persone senza processo, solamente in base al sospetto di “attività anticomuniste”. Il paese dove si sono uccise migliaia di persone in carcere a causa di sevizie, torture e lavori forzati. Il paese che attua progetti di pianificazione familiare, e cioè sterilizzazioni in massa di donne e bambine al fine di cancellare, nel giro di qualche generazione, la “razza” tibetana. Il paese che ha distrutto o fatto saltare in aria almeno 6000 monasteri, distruggendo una cultura esoterica millenaria patrimonio dell’umanità. Il paese che vieta nelle scuole di studiare la cultura, la lingua e la religione del Tibet prima dei 18 anni. Il paese che censura tutti i siti internet scomodi al regime “popolare”. Il paese che per legge regola la reincarnazione dei Lama tibetani e la pone sotto il controllo delle autorità! Il paese che vanta 16 delle 20 città più inquinate al mondo. Nel paese dove oltre 22 milioni di persone sotto il livello di povertà assoluta e decine di milioni di poveri. In questo paese si terranno le Olimpiadi 2008
Il costo della vergognaIl costo iniziale delle Olimpiadi in Cina, preventivato in 1,6 miliardi di dollari sarebbe già stato ritoccato con nuovi stanziamenti che sfiorano i 37 miliardi di dollari. Quanti di questi soldi andranno a beneficio della popolazione? Ovviamente nessuno… mafia cinese, regime e imprenditori compiacenti si spartiranno la ricchissima torta. Un esempio per tutti, il terminal dell’aeroporto di Pechino costerà 2,7 miliardi di dollari: un gioiello che potrà accogliere 120 aerei, 64 ristoranti e 90 negozi.E le persone in strada continueranno a morire di fame, come e forse più di prima. Con quale coscienza, un atleta potrà andare a gareggiare, mettendosi in bella mostra davanti al mondo, in un simile e insanguinato paese? Diamo un segnale forte al Sistema: boicottiamo queste assurde e ipocrite olimpiadi. E per favore…spegniamo la televisione!
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No alle Olimpiadi di sangue Tratto da http://www.beppegrillo.it/ – 15 marzo 2008

L’Italia non deve partecipare alle Olimpiadi di Pechino. I Giochi Olimpici sono bagnati del sangue dei tibetani. A Lhasa sono morte almeno 100 persone, alcune bruciate vive. Protestavano nell’anniversario della sanguinosa repressione cinese del 1959. Il buddismo non è una religione di conquista, non ha causato stragi secolari come le religioni monoteiste. Il buddista può essere ucciso, ma non uccide. Il governo cinese minaccia nuove stragi se i tibetani non cesseranno le manifestazioni entro lunedì. Li minaccia a casa loro, in una nazione occupata. Minaccia un popolo costretto in gran parte all’esilio. Di cui ha distrutto i monasteri. Di cui vorrebbe cancellare l’identità con una immigrazione selvaggia. I tibetani sono uno dei popoli più pacifici della terra. Da decine di anni è in atto nei loro confronti un piccolo olocausto dagli occhi a mandorla, ma l’Occidente volta sempre la testa dall’altra parte. Pecunia WTO non olet. Né Valium, né lo psiconano hanno voluto ricevere il Dalai Lama in visita in Italia lo scorso autunno. E’ stato trattato come un paria, prima gli affari, poi i diritti civili. I nostri grandi statisti: la vergogna internazionale d’Italia. Gli atleti italiani rinuncino alle Olimpiadi. Facciano outing contro la dittatura, sarà la migliore azione della loro vita. Figli e nipoti ne saranno fieri. Molti italiani gliene daranno merito. Li ospiterò a casa mia durante le Olimpiadi e, come rimborso, li pagherò come personal trainer.Le Olimpiadi di Pechino non si possono celebrare sui massacri di Lhasa. Per ogni finale olimpica, per ogni premiazione ci sarà il ricordo di un tibetano assassinato e di una Nazione stuprata sotto gli occhi indifferenti del mondo. Ho incontrato il Dalai Lama a Milano. Ho incontrato un uomo buono, aperto, disponibile, ma assolutamente determinato a restituire la libertà al suo popolo. Lo saluto da questo blog. No alle Olimpiadi di sangue
Note:[1] Informazioni su Pechino 2008 - http://www.beijing2008.it/blog-olimpico/numeri-curiosita-olimpiadi-pechino-2008.html



giovedì 20 marzo 2008

La creatività nostrana, in alcuni casi, non ha niente da invidiare ...

E' disponibile in download gratuito il libro:
Io autore - un anno di lulu Italia: testimonianze
dove alcuni autori raccontano di come hanno scoperto Lulu e dell'uso che ne hanno fatto. Presentano la loro opera e rivelano dei dettagli della propria vita.
Ne esce uno spaccato piuttosto vario della creatività nostrana che, in alcuni casi, non ha niente da invidiare a nessuno quanto a contenuti e stile.

I "testimoni":
Gaspare Armato
Anthony B.
Roberto Bernocco
Gianni Crestani
Fernando de Benedictis
Claudio Foti
Ivan Genesio
Susanna Giorgi
Luca Grivet Foiaia
Stefano Guastella
Giuseppe Leto Barone
Enzo Marciante
Enrica Maschio
Arianna Pellegrini
Francesco Pellizzari
Pierluigi Raccagni
Splinder

Scarica gratis l'e-book

martedì 18 marzo 2008

20 marzo 2008: Giornata mondiale contro la bugia politica

A partire dal 2005 il 20 marzo è la giornata mondiale contro la bugia politica per decisione della Fondazione Peter Weiss per l’arte e la politica, che lancia un appello alle istituzioni culturali di tutto il mondo per fare nello stesso giorno la lettura di un testo simbolico ed esemplare.

La data coincide con l’inizio del bombardamento dell’Iraq, guerra che deve la sua malaugurata origine alla più colossale menzogna mai detta e sostenuta dal potere politico di mezzo mondo. L’anno scorso la lettura dei reportage di Anna Politovskaja, la giornalista russa uccisa per le sue denunce contro la guerra in Cecenia, è stata ascoltata da 1,2 milioni di persone in tutto il mondo.

La lettura proposta questo 20 marzo 2008 è “Ricordo per Dimenticare” un racconto di Lu Xun, (1881-1936) considerato il padre della letteratura moderna cinese. Il testo è in memoria di cinque giovani scrittori (dai 30 ai 22 anni) assassinati dalla polizia del Kuo-ming-tang nel ’31 insieme ad altri 18 comunisti. Non tutti furono fucilati. Sembra che alcuni siano stati bruciati vivi.

La Scuola Holden e Farhenheit aderiscono all’appello della Peter Weiss Foundation.

Giovedì 20 alle 14.30 tutti invitati alla scuola Holden in Corso Dante 118 per ascoltare la lettura del racconto di Lu Xun e assistere al dibattito incentrato sul tema Menzogna Politica tra la scrittrice-giornalista Jasmina Tesanovic (“Normalità. Operetta morale di un’idiota politica", Ed. Fandango; "Processo agli Scorpioni", appena uscito per Edizioni XII) e il Direttore dell’Osservatorio sui Balcani Luca Rastello.

martedì 4 marzo 2008

Il mio sondaggio è più bello del tuo

È cominciato il balletto dei sondaggi, quest'anno ancora più scatenato del solito.
Walter proclama: "Abbiamo recuperato 4 punti, anzi 6!"

Silvio ribatte: "Sciocchezze! Noi siamo sempre a 10 punti di distanza da voi."

Pier Ferdinando: "Gli unici sondaggi giusti sono i miei. Il mio partito sì, che è in rimonta."

mercoledì 27 febbraio 2008

Scrivere è vivere una seconda, terza, quarta volta, è darsi una diversa opportunità.


Scrivere è vivere una seconda, terza, quarta volta, è darsi una diversa opportunità.
Hai avuto una famiglia di quelle che, manco te l’avessero data gratis in un ipotetico “ prendi tre, paghi due “, te la saresti presa?
Bene, e tu la cambi e ti crei una mamma su misura disponibile e incoraggiante.
Un babbo che s’impone con autorevolezza perché lui è l’uomo che sa,che conosce il mondo, ma è anche l’uomo capace di batterti sulla spalla un colpetto e dirti:
“Accomodati bambino mio: vivi la tua vita. Sei troppo in gamba per non farcela”.
Scrivere è creare: vite che non ci sono, personaggi che non esistono, ma non per salvarsi dalla disperazione, per divertirsi. E allora, dalla tua fantasia, scaturiranno tutti i personaggi che le parole possono delineare: i più tragici e truculenti, i più eterei e inafferrabili. Le tue donne avranno capelli di seta dai riflessi turchini, ma sapranno anche sputare fuoco come delle draghesse e volare, bestemmiare o pregare.
Scrivere è dimenticare chi si è e il male che si prova. E’ uscire dal rovello dei pensieri che si fanno ripetitivo ossessivi portandosi via la tua serenità. E’ ritrovare la leggerezza in un mondo che si fa di giorno in giorno più pesante. Un computer e due dita che battono sulla tastiera, ma anche solo un mozzicone di matita e un foglio sono sufficienti per uscire da qualunque prigione e volare via come in una favola delle “ Mille e una notte “ su un tappeto magico, intessuto di parole leggere come il vento.
Scrivere è ricordare e far ricordare a chi, distratto, avesse dimenticato. Ricordare e reggere, ben alto, lo stendardo di ciò che è stato e che non dovrà più essere.
Scrivere parole dure e pesanti come pietre, aguzze come coltelli per forare l’indifferenza, per non far dimenticare che, in un attimo, la belva che è dentro di noi, tutti noi, può uscire allo scoperto e ingoiarci.
Scrivere è fatica, è ricerca, è attenzione, è cura, è armonia di suoni, è trovare il ritmo e seguirlo, è lasciarsi andare e riprendersi, è nascondere e scoprire.
Scrivere è ammettere il proprio narcisismo, è sventolarlo nel cielo come un drappo rosso che tutti dovranno prima o poi vedere, è fare a pezzi la propria timidezza, gettarla alle ortiche dopo avere indossato i colori accesi, sgargianti, della superbia, perché chi scrive lo fa per essere letto, lo fa di nascosto, da solo, sperando di essere spiato.
Scrivere è lasciare dietro a sé una traccia, anche se lieve come bava di lumaca.
Scrivere è diletto dei curiosi, di chi interrogando e interrogandosi non smette di cercare.
Scrivere è il dono più bello che una vita di M… mi abbia dato.

Lalla

Immagine di la_petite